A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“,
è intervenuto Antonio Corbo, giornalista. «Bisogna mettersi a tavolino e ragionare con calma. Il
Napoli non può dimenticare di aver subito qualcosa come 31 infortuni, qualcuno
dice addirittura 41. Questo Napoli con 31 o 41 infortuni è comunque arrivato al
secondo posto. Senza queste condizioni avrebbe potuto tranquillamente avere
qualche punto in più ed essere qualche posto più avanti, perché aveva una
squadra evidentemente forte. Se tu dici che il Napoli ha superato queste fasi
cruciali arrivando al secondo posto, io dico bravo Napoli, un capolavoro. Se
invece pensi che aveva una squadra molto forte, allora resta il rammarico per
quello che poteva essere. È un campionato che lascia molti rimpianti». Sulle polemiche relative al futuro dell’allenatore e alle
cosiddette “chiacchiere”, Corbo ha chiarito: «Quando Conte dice che, se
fosse lui, chiamerebbe un tecnico come Conte per la Nazionale, in qualche modo
si propone. Questo lo capiscono pure le suore di clausura. È normale quindi che
il presidente chieda chiarezza per tempo». Il giornalista ha poi difeso il ruolo dell’informazione: «Io
non mi sarei mai iscritto al gioco dei giornalisti che aiutano gli allenatori.
Avrei fatto un’altra carriera, magari il tifoso. Il giornalista deve raccontare
le cose come stanno». Infine, sul futuro della panchina azzurra, Corbo ha
parlato della stima per Cesc Fàbregas: «Ho grande stima di Fabregas, è
un allenatore bravo, che sa costruire le squadre e lavorare con i giovani. Da
un contatto a dire che sarà l’allenatore del Napoli ce ne corre, ma se Conte
dovesse andare via mi auguro arrivi un tecnico all’altezza». E ha ricordato le scelte del passato: «Non
dimenticate che dopo Sarri andò a prendere Ancelotti. Questo significa che, se
dovesse andare via Conte, la società cercherà comunque un allenatore di alto
livello».
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