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LUNEDÌ 20 APRILE 2026 - INTERVISTE

COMPAGNONI: “SENZA CONTE SERVE UN ALLENATORE DI NOME. IL NAPOLI DEVE RINGIOVANIRE LA ROSA”


"Fab Four insieme? Uno è fuori ruolo"


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Radio Marte

Il giornalista Sky Maurizio Compagnoni è intervenuto ai microfoni di Radio Marte.

Secondo me ad oggi Conte resta a Napoli al 45%. storicamente più due stagioni non rimane, la dichiarazione sulla Nazionale qualcosa dice. Poi per me si è un po’ incartato di recente nella gestione del Napoli. E’ un allenatore straordinario, ma ultimamente la sua squadra non è messa bene in campo. I ‘Fab Four’ sono fantastici, ma se giocano tutti insieme uno va fuori ruolo e nessuno brilla. Vista Napoli-Lazio in questo momento non si può prescindere da Alisson Santos, perché è l’unico che salta l’uomo e ha brillantezza. Ne beneficerebbero anche gli altri compagni.

Conte alla Roma? Sono rumors che nella Capitale ci sono, ma c’è da vedere e da verificare una marea di cose. Gasperini al Napoli? Difficile dirlo, ma se dovesse andare via a me non dispiacerebbe se tornasse Sarri. Senza Conte serve un allenatore ‘di nome’ perché avrebbe maggiori credenziali e linea di credito in una piazza importante come Napoli. Tuttavia molto dipende dalla forza della squadra, dal mercato, visto che nella scorsa estate si è speso molto ma non troppo bene, e da una presenza di una società forte, perché l’allenatore è importante ma fino ad un certo punto.

Se rimanesse Conte, comunque, sarebbe un’ottima cosa per il Napoli, non dimenticando che ha vinto Scudetto e Supercoppa. Con le dovute differenze, il Napoli attuale mi ricorda un pochino l’ultimo Milan di Sacchi. Quest’ultimo  sembrava una squadra logora, poi arrivò Capello che rinvigorì l’organico che vinse ancora e a lungo. Anche la rosa del Napoli va rinvigorita e ringiovanita, per me non serve una rivoluzione. Uno come Lobotka, ad esempio, non lo lascerei mai andare.

Chi arriverà secondo? In questo momento tra Milan, Napoli e Juve la più in forma è la squadra di Spalletti. Poi dipende da Milan-Juventus… Ma sono convinto che il Napoli possa reagire e giocare una bella partita contro al Cremonese, riscattando la pessima prova contro la Lazio. Piuttosto è brutto che Conte abbia detto che chi arriva secondo è il primo dei perdenti. E’ una mentalità tutta italiana in cui conta solo chi vince. All’estero non funziona così”.