TORNA IN HOMESOCIETA'SQUADRASTAGIONECalciomercatoSTATISTICHECONTATTI



GIOVEDÌ 7 MAGGIO 2026 - DAL WEB

CITTADINANZA NEGATA A DE LAURENTIIS, ALVINO DURISSIMO: “INETTITUDINE POLITICA”


Il duro commento del giornalista sulla vicenda


 
     
0


A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it

Il giornalista Carlo Alvino è intervenuto duramente sulla vicenda legata alla cittadinanza onoraria di Napoli ad Aurelio De Laurentiis, dopo lo stallo registrato in Consiglio comunale per la mancanza del numero legale.

La recente paralisi del Consiglio comunale di Napoli, avvenuta proprio mentre si discuteva il conferimento della cittadinanza onoraria ad Aurelio De Laurentiis, rappresenta un esempio di inettitudine politica che rasenta il grottesco. Mentre la città attende risposte su temi cruciali, una parte della classe dirigente preferisce rifugiarsi nel gioco del 'mancato numero legale", trasformando un'onorificenza in un campo di battaglia per piccoli rancori personali. Negare il valore di una presidenza che ha portato il Napoli ai vertici del calcio europeo e ha garantito stabilità economica per vent'anni è un atto di cecità storica.

Opporsi a De Laurentiis oggi significa ignorare che sotto la sua gestione il club ha conquistato metà dei trofei della sua intera Storia. Boicottare la seduta per mancanza del numero legale, come accaduto il 6 maggio 2026, è un insulto alle istituzioni. Utilizzare simili espedienti tecnici per evitare un voto su una proposta sostenuta da diversi schieramenti dimostra un'incapacità di affrontare il confronto democratico. Un consigliere comunale dovrebbe valutare l'impatto d'impresa e il prestigio internazionale che il "prodotto Napoli" ha acquisito grazie a De Laurentiis, non lasciarsi guidare dai "malumori" per le uscite comunicative del presidente. La cittadinanza onoraria non è un premio simpatia, ma un riconoscimento a chi ha salvato una realtà dal fallimento e l'ha resa un'eccellenza globale.

Mentre il Consiglio "scivola" su De Laurentiis, lasciando cadere la seduta con soli 17 consiglieri presenti, la città assiste allo spettacolo di una politica che preferisce i "selfie" e le polemiche da bar all'efficienza istituzionale. Questo ostruzionismo non colpisce solo l'uomo De Laurentiis, ma svilisce il ruolo di un'intera assemblea cittadina, mostrandola incapace di gestire persino un atto formale di riconoscimento senza scadere in guerriglie intestine”, il duro commento di Alvino.