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VENERDÌ 30 GENNAIO 2026 - INTERVISTE

CHIARUGI: “NAPOLI GRANDE SOCIETÀ. VERGARA? STA DIMOSTRANDO QUALITÀ IMPORTANTI”


"Vincere è difficile, ma servono idee e fiducia nei giovani"


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo

A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Luciano Chiarugi, ex di Napoli e Fiorentina.

«Sono stato estremamente felice a Napoli – racconta – era una città meravigliosa, un ambiente straordinario. Ricordo con affetto il presidente Ferlaino, una persona eccezionale, e tutti coloro che mi fecero sentire subito a casa. Venivo in una grande società e professionalmente pensavo di poter dare ancora di più, ma resta una grandissima avventuraNegli ultimi anni ha vinto due scudetti e questo dimostra che la società ha sempre creduto nella possibilità di arrivare al vertice. Vincere in Italia è difficilissimo, soprattutto oggi che il calcio è cambiato e le cifre sono triplicate. Se vuoi stare ad alti livelli devi avere una società forte alle spalleMi viene in mente una sua frase: se vai a mangiare in un ristorante da 10 euro non puoi pretendere un servizio da 100. È un paragone chiaro: se vuoi vincere, devi investire.

Napoli-Fiorentina? Vale tantissimo per entrambe. La Fiorentina ha bisogno di punti per salvarsi, il Napoli non può permettersi passi falsi se vuole difendere la zona Champions. È una gara che va giocata con grande attenzione. Quando vedi il Como a 40 punti capisci che bisogna stare attenti. Ogni errore può costare carissimo.

Champions? Mi è dispiaciuto molto, perché la squadra aveva fatto una grande prestazione nonostante gli infortuni. Il calcio però è così, ti riserva sorprese anche nel finale.

Vergara? Sto vedendo un giocatore che mi sta sorprendendo tantissimo. Non lo conoscevo bene, so che ha fatto Pro Vercelli e Reggiana, ma sta dimostrando qualità importanti. Quando ho sentito il nome pensavo fosse straniero. Questa può essere una grande scoperta per una società che sta lavorando davvero bene. Siamo colpevoli di una certa miopia sui giovani. Vergara, per esempio, fuo0ri da Napoli non lo conosceva quasi nessuno, eppure ha qualità evidenti. Preferiamo comprare stranieri strapagandoli invece di dare tempo ai nostri ragazzi. Bisogna tornare a credere nei settori giovanili. Le nostre nazionali Under competono ad altissimo livello, ma poi non riusciamo a inserire questi ragazzi nelle prime squadre. Servirebbe un tetto agli stranieri e l’obbligo di avere 4 o 5 italiani in rosa. È un dibattito da aprire, ma è l’unica strada per far crescere davvero il nostro calcio».