A cura di: Redazione
Fonte: Tuttomercatoweb
Il caso Sebastiano Esposito continua ad alimentare il dibattito. Dopo il duro comunicato diffuso dal Cagliari sul presunto allontanamento senza autorizzazione dal ritiro, è arrivata la replica dell'agente dell'attaccante, Mario Giuffredi, che ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com ha respinto con forza la versione fornita dal club rossoblù, ricostruendo quanto sarebbe accaduto prima della partenza della squadra per la Germania. Giuffredi, Esposito ha lasciato il ritiro senza
autorizzazione? Così ha comunicato il Cagliari… “Ciò che hanno scritto nel comunicato è falso”. Quindi come è andata? "Il sottoscritto è stato dalle 22 fino alle 2 di
stanotte a parlare ininterrottamente con il Direttore Accardi e il tecnico
Pisacane. In queste ore è stato presente anche, in alcuni momenti, il
calciatore che sentiva il bisogno di tornare tre giorni a casa per ritrovare un
po’ di serenità. Sarebbe tornato il 5 alla ripresa degli allenamenti e il
Cagliari sapeva tutto. Magari Pisacane dimentica cosa ha fatto il calciatore
l’anno scorso e si prende le responsabilità quando gli fa comodo. Siamo stati quattro ore a parlare con Pietro Accardi, se poi
il Cagliari ha un direttore sportivo che è un pupazzo ed è terrorizzato dal suo
presidente a cui non comunica le cose io non posso saperlo. Ad Accardi ho
spiegato la situazione. E Sebastiano è andato via dal ritiro all’1.45 in loro
presenza dopo aver parlato con me”. A questo punto la permanenza a Cagliari sembra assai
complicata. No?
“Spero che adesso abbiano l’intelligenza di capire che
bisogna fare mercato al calciatore, cosa che fin adesso non ho voluto fare
perché il ragazzo voleva restare a tutti i costi a Cagliari. E pur di farlo
aveva teso due mani, non una. Il Presidente conosceva bene dall’inizio le
nostre esigenze come le conoscevano allenatore e direttore. Giulini s’è fermato
con noi dieci minuti, dimostrando così poco interesse. Anzi zero. Sono stato un
mese e mezzo a tentare di trovare una soluzione. Ho parlato con un direttore
sportivo che, ripeto, è un pupazzo e poi Giulini s’è degnato di venire a
parlare per dieci minuti. Peccato, ritenevo Accardi un professionista serio. Ma
sono anche fortemente deluso dall’allenatore che ancora non ho capito se vuole
fare il tecnico oppure il manager. E aggiungo: ad ogni falsità che diranno
risponderò botta su botta facendo uscire tutta la verità su questa storia. Una
parte, al momento, la tengo per me”.
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