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GIOVEDÌ 14 MAGGIO 2026 - INTERVISTE

CARBONE (CONS. COMUNE DI NAPOLI): "DE LAURENTIIS? CITTADINANZA È ANCHE UNA RESPONSABILITÀ"


"Sulla cittadinanza onoraria ho votato a favore..."


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo

A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”, è intervenuto Luigi Carbone, consigliere comunale di Napoli.

«Il progetto legato allo stadio Diego Armando Maradona è molto ambizioso. Parliamo di un vero e proprio piano di rilancio che abbiamo definito “Maradona 2.0”. L’idea è quella di modernizzare completamente l’impianto, rendendolo all’altezza dei grandi standard europei in vista anche di Euro 2032.

Nel masterplan sono previsti nuovi parcheggi sotterranei, il museo dedicato a Diego Armando Maradona con tutti i cimeli della storia del Napoli, il miglioramento delle aree hospitality e delle sky lounge, nuovi servizi per l’accessibilità e un potenziamento delle infrastrutture dedicate ai calciatori, dagli spogliatoi alle aree mediche e fisioterapiche.

Uno dei temi principali riguarda la rimozione della pista d’atletica. È una richiesta che arriva direttamente dagli standard UEFA, perché oggi per aumentare la visibilità e l’impatto dello stadio bisogna avvicinare le gradinate al terreno di gioco. Però è chiaro che questo comporterà lavori lunghi e complessi. Non possiamo fermare il Napoli durante la stagione, quindi si dovrà intervenire un settore alla volta, con un cronoprogramma che potrebbe svilupparsi nei prossimi anni.

Il punto fondamentale però è uno: se il Comune investe soldi pubblici per ristrutturare il Maradona, il Napoli deve continuare a giocare lì. Sarebbe impensabile spendere risorse della collettività e poi vedere la squadra trasferirsi altrove.

Sulla cittadinanza onoraria ad Aurelio De Laurentiis ho votato a favore, perché sarebbe assurdo negare ciò che ha fatto per il Napoli e per la città dal punto di vista sportivo. Però la cittadinanza non è solo un premio, è anche una responsabilità.

De Laurentiis ha portato il Napoli a livelli straordinari, ma ci sono state anche dichiarazioni e atteggiamenti che in passato hanno ferito parte della città e dei tifosi. Napoli non può dimenticare tutto questo. Per questo ho detto chiaramente che oggi è giusto riconoscergli i meriti, ma allo stesso tempo chi riceve la cittadinanza napoletana deve sentirsi ancora più legato e responsabile verso questa città.

Napoli non è diventata importante grazie al calcio. Napoli aveva grandezza culturale, scientifica, artistica e sportiva ben prima di De Laurentiis. Lui ha dato tantissimo al Napoli calcio, questo sì, ma deve anche comprendere fino in fondo cosa rappresenta questa città.

Per esempio io non ho condiviso la scelta di togliere la statua di Maradona che doveva essere collocata nello stadio. Parliamo di simboli che per il popolo napoletano hanno un valore enorme. Su certe cose bisogna avere maggiore sensibilità.

Sul centro sportivo, invece, va fatta una distinzione. La scelta di restare a Castel Volturno negli anni è stata una scelta aziendale precisa del presidente, probabilmente anche per proteggere la squadra dalle pressioni della città. È una filosofia diversa rispetto ai tempi di Maradona, quando il Napoli viveva molto più immerso nel tessuto cittadino.

Diverso invece è il discorso sullo stadio. Su questo io sono molto netto: il Maradona non si tocca. Non possiamo immaginare uno spostamento dello stadio in altre zone della città. Fuorigrotta è storicamente il quartiere del calcio a Napoli, è strutturato attorno allo stadio e spostare tutto altrove significherebbe creare problemi enormi dal punto di vista urbanistico, logistico e sociale.

Noi come Consiglio comunale vogliamo rilanciare il Maradona, non abbandonarlo. Anche perché c’è la grande occasione di Euro 2032 e Napoli non può permettersi di perdere questo treno.

Il Comune ha già lavorato a un masterplan, ha coinvolto progettisti e ha presentato una candidatura seria. Però adesso serve una scelta definitiva anche da parte di De Laurentiis. Perché l’unico soggetto che ancora non ha espresso chiaramente la propria posizione sul futuro del Maradona è proprio il presidente del Napoli.

Io da tifoso, prima ancora che da consigliere, spero che si possa andare tutti nella stessa direzione. De Laurentiis resta un presidente straordinario, probabilmente il migliore della storia recente del Napoli, e io sono felice che continui a guidare il club. Però proprio perché il suo ruolo è così importante, oggi serve chiarezza. Napoli merita una visione condivisa sul futuro dello stadio e della squadra».