A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Nel corso del suo intervento, l’allenatore Eziolino
Capuano ha analizzato il momento del Napoli di Massimiliano Allegri,
soffermandosi sui valori delle principali rivali per lo scudetto, sulle
difficoltà della squadra azzurra legate alle numerose assenze, sul lavoro
dell’allenatore toscano, sulla sfida contro la Fiorentina, sull’impatto di
Favasuli e sul rendimento di Kevin De Bruyne. «Inter, Roma e Como? Io ho sempre detto,
all’inizio, prima che chiudesse il mercato, che se il Napoli avesse preso quei
due top player, non giocatori normali, non sarebbe stato lontanissimo
dall’Inter. Nel momento in cui è finito il mercato mi sono espresso facendo una
scala delle squadre più forti che possono arrivare fino alla fine e ribadisco
che Inter e Roma, in questo momento, hanno qualcosa in più. Mi mantengo basso
rispetto alle altre. L’Inter è fortissima. Si permette di lasciare fuori
uomini chiave, va sotto 2-0 e poi riesce a ribaltare la partita e a vincerla,
nonostante l’assenza di tre giocatori importanti. Non è la prima volta che
succede. Il Como, invece, in questo momento è la squadra più bella da
vedere. Ha un grande allenatore, gioca bene e ha imposto fin da subito il
proprio credo calcistico. Però attenzione: il Como ha investito centinaia di
milioni di euro ed è la squadra che attualmente produce il calcio più bello. Ma
arrivare fino alla fine e lottare per lo scudetto è un altro discorso. Io dico
di no. La Roma è forte e ha l’attaccante più forte in assoluto. È un
attaccante consolidato, che sa giocare spalle alla porta e che in area di
rigore non perdona. È una squadra forte. Ma il problema più importante è un
altro: la Roma non prende mai gol. E siccome nel mio piccolo faccio
l’allenatore, dico sempre che i grandi campionati li fanno le squadre che
prendono pochi gol. Napoli? In questo momento non è criticabile
e non si può dare un giudizio definitivo, perché ha tanti giocatori forti
fuori. Secondo me non ha preso un attaccante forte che potesse permettere alla
squadra di avere una soluzione in più anche dopo le fatiche della Champions
League. Quest’anno c’è anche la Champions e serviva un giocatore che potesse
essere minimamente simile a quel mostro che il Napoli ha davanti. Io avrei
preso anche un altro difensore e un centrocampista. Non avendo preso questi tre
giocatori, purtroppo il Napoli è dietro. Sono però convinto che, quando
recupererà tutti, il Napoli potrà dire la sua anche in Champions League. Allegri? È arrivato all’inizio della
stagione con tanti pregiudizi da parte della piazza. Una parte di questi
pregiudizi è stata superata, mentre altri sono ancora presenti. Però Allegri
sta dimostrando di essere un allenatore in grado di cambiare, come ha fatto
contro il Bologna e in parte anche nelle partite precedenti. Allegri è uno
degli allenatori più vincenti d’Italia. Per me è un mostro di allenatore. Poi,
se parliamo di spettacolo, Allegri non lo ha mai fatto. È un difensivista, un grande
pragmatico, bravo nelle sostituzioni e bravo come motivatore. La partita di domenica contro il Bologna, nonostante
molti abbiano dato giudizi largamente generosi, per me va analizzata con
attenzione. Il primo tempo non è stato brillante, ma nel secondo tempo ho visto
un bel Napoli. Nei primi trenta minuti della ripresa il Bologna non riusciva,
se non con qualche palla gettata in avanti, a uscire dal blocco molto basso che
aveva scelto. Il Napoli, però, in questo momento ha fuori giocatori
importanti. McTominay, non me ne voglia nessuno, è uno che può essere forte
negli inserimenti, sia nella parte di trequarti sia come incursore, ma sulle
palle inattive è un fenomeno. Anche Anguissa è fuori. Il Napoli ha giocatori
forti, forti, fuori. Quando li recupererà tutti, il Napoli diventerà
un’ottima squadra, guidata da un buon allenatore. Fiorentina? Non è soltanto una questione di
cambio allenatore. Altrimenti non mandi via un allenatore dopo tre giornate. È
una squadra con grandissime aspettative e non puoi pensare che dopo due giorni
e mezzo senza allenatore si possa andare a fare quattro gol fuori casa. La
Fiorentina non può essere quella che abbiamo visto nelle prime partite del
campionato. È una squadra che va valutata in maniera molto attenta. Per il
Napoli sarà una partita dura, assolutamente non facile. È una gara che il
Napoli può portare a casa, ma la Fiorentina va considerata con grande rispetto. Tattica? Innanzitutto non so se il Napoli
recupererà qualche giocatore importante. Se dovesse recuperare qualcuno,
potrebbe cambiare non soltanto l’intreccio della partita, ma anche alcuni
aspetti tattici. È normale che l’allenatore prepari la partita in base
all’avversario. La Fiorentina davanti ha giocatori di gamba e penso che il
Napoli preparerà la gara per non concedere loro profondità e per non permettere
agli avversari di giocare sopra la linea difensiva. Le varie
argomentazioni le conosce meglio di tutti Allegri insieme al suo staff. Se il
Napoli non dovesse recuperare nessuno, è normale pensare che possa ripartire
dalle scelte fatte nel secondo tempo contro il Bologna, visto che la ripresa è
stata nettamente migliore rispetto al primo tempo. Favasuli? L’ho visto in varie trasmissioni,
ma anche personalmente in passato. Era alla Fiorentina, così come Pierozzi. È
un giocatore importante, molto importante. La cosa fondamentale, però, è dargli
continuità senza creare aspettative eccessive. In questo momento le
aspettative sono altissime e bisogna stare attenti. Favasuli è un 2004, quindi
è ancora un ragazzo. Ha disputato una partita straordinaria per 40, 45 minuti.
Le sue caratteristiche sono quelle che avete visto, ma bisogna andarci piano e
lasciarlo tranquillo.
De Bruyne? È stato uno dei giocatori più
forti in assoluto in Europa e non si può discutere. È un campione e ha qualità
infinite. È normale, però, che qualcosa possa essere cambiato. Prima
magari spostava la palla in un certo modo, non te la faceva vedere e riusciva a
fare determinate cose con maggiore facilità. Oggi, per ragioni anagrafiche, può
aver perso qualcosa dal punto di vista condizionale. Ha pagato anche il
fatto di aver giocato due partite in tre giorni. Le qualità del giocatore sono
comunque indiscutibili. Se De Bruyne dovesse tornare a essere il vero De
Bruyne, cambierebbero totalmente gli scenari anche del Napoli. Se mi
chiedete se sta facendo De Bruyne, vi dico di no. Posso dire che sta facendo
bene, altrimenti offenderei me stesso e direi delle sciocchezze a chi ci sta
ascoltando. Sicuramente ha fatto meglio nelle ultime partite, soprattutto
contro il Bologna, rispetto alle precedenti. Ma sui valori del giocatore
di cosa vogliamo parlare? Parla la sua carriera al posto suo».
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