A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è
intervenuto Giuseppe Bruscolotti, ex difensore del Napoli. «Per quanto riguarda la difesa, credo che il Napoli stia
ragionando nella direzione giusta. Se si parla di nuovi difensori significa che
c’è la volontà di migliorare ulteriormente un reparto che già può contare su
giocatori importanti. Bisogna però fare delle valutazioni precise sui
singoli. Penso soprattutto ad Alessandro Buongiorno. Abbiamo visto un
giocatore diverso rispetto a quello che conoscevamo e sarà importante capire
quali siano le sue prospettive e come Allegri intenderà utilizzarlo. Sono
situazioni che andranno chiarite durante il ritiro e nel corso della
preparazione. Molto dipenderà anche dal sistema di gioco. Si parla di
difesa a tre o difesa a quattro, ma queste sono valutazioni che spettano
all’allenatore. Allegri dovrà capire fino in fondo il materiale umano che ha a
disposizione e decidere quale sia la soluzione migliore per valorizzare
l’organico. Personalmente ritengo che il Napoli abbia già una rosa molto
forte. Stiamo parlando di una squadra che negli ultimi due anni è rimasta
stabilmente ai vertici del campionato. Non credo servano rivoluzioni, ma
soltanto alcuni interventi mirati nei ruoli dove c’è realmente bisogno di
rinforzare la squadra. Su Romelu Lukaku il discorso è diverso. Io ho sempre
pensato che in un gruppo contino prima di tutto i comportamenti. Quando un
giocatore crea problemi o situazioni che possono disturbare l’equilibrio dello
spogliatoio, bisogna fare delle riflessioni molto serie. Nel calcio
professionistico non possono esistere capricci o atteggiamenti che mettono in
secondo piano il bene della squadra. I compagni devono aiutarsi a vicenda e
lavorare per un obiettivo comune. Per questo motivo, davanti a certe
situazioni, valuterei con attenzione anche l’ipotesi di separare le
strade. Un discorso che in parte vale anche per Kevin De Bruyne. Nessuno
mette in discussione il valore tecnico del giocatore, perché stiamo parlando di
un campione straordinario. Però il vero campione deve dimostrare il proprio
valore fino all’ultimo giorno, sia sul campo che fuori dal campo. Per quanto riguarda Massimiliano Allegri, invece, invito
tutti ad avere pazienza. Non mi è mai piaciuto giudicare le persone prima di
aver visto il loro lavoro. Quando arriva un nuovo allenatore bisogna dargli il
tempo necessario per esprimere le proprie idee e per dimostrare il proprio
valore. Allegri è un tecnico che ha vinto tanto e che ha esperienza ad
altissimi livelli. La sua carriera parla per lui. Poi sarà il campo a dire se
la scelta sarà stata giusta o meno, ma partire prevenuti non aiuta nessuno e
rischia soltanto di creare un clima negativo. Credo inoltre che Allegri
trovi una situazione molto favorevole. Il Napoli oggi è una società solida,
organizzata e credibile. Non c’è bisogno di rifondare tutto, ma semplicemente
di aggiungere quei tasselli che possono consentire alla squadra di restare
competitiva in Italia e in Europa. Infine sento spesso dire che il Napoli
non sarebbe ancora una vera grande del calcio italiano. Francamente trovo
queste considerazioni poco aderenti alla realtà. Oggi il Napoli non ha nulla da
invidiare alle società storicamente considerate più importanti.
Dal punto di vista organizzativo, economico e gestionale
il club è cresciuto enormemente. È una società sana, stabile e rispettata. Chi
continua a considerarla inferiore alle altre grandi probabilmente guarda le
cose soltanto con gli occhi del tifo e non con quelli dell’obiettività. Il
Napoli ha costruito negli anni una credibilità importante e oggi può
tranquillamente essere considerato tra le grandi realtà del calcio italiano ed
europeo».
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