A cura di: Redazione
Fonte: Radio CRC
Oggi su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della
trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto l’assessore alle
infrastrutture e ai trasporti del Comune di Napoli Edoardo Cosenza. Queste le sue dichiarazioni: «Non c’è nessuna novità sulla fase di progettazione. Quello
che avete letto è il DIP, un documento obbligatorio che deve essere pubblicato
sulle varie fasi di progettazione e i relativi costi che delinea i principi
fondatori che devono ispirare il progetto. I 203 milioni rientrano nel piano di
finanziamento portato avanti dal Comune di Napoli dal bilancio complessivo
della Regione Campania di cui i primi 3 milioni erano già stati stanziati per
la prima progettazione del terzo anello. Noi dobbiamo presentare un progetto
entro il 31 luglio. Stiamo facendo un percorso legittimo da cui non intendiamo
tornare indietro. Il progetto parte dall’interno dello stadio che deve
funzionare bene finendo con la parte esterna e la copertura. La mia idea è di
creare una sorta di Hall of Fame in stile Los Angeles dove ci sono le immagini
di tutte le star e la superstar della storia centenaria del Napoli. Una
galleria dove ci saranno alcuni giocatori di diritto come Higuain, Osimhen e
Maradona che vantano il titolo di capocannonieri e Zoff che ha il record di
imbattibilità. Per questo, vogliamo fare un referendum dove tramite un app i
tifosi potranno scegliere tutte le star e le stelle del Napoli. Io vorrei anche che si vedesse una parte del vecchio stadio
come era prima, ma di questo ne dovrò parlare con la soprintendenza con cui
preferisco lavorare in parallelo. Vogliamo portare avanti anche la copertura dello stadio.
Quella che attualmente viene giudicata brutta è in realtà una struttura molto
resistente poiché è fatta di acciaio. Portarla avanti di 15 metri non è
difficile, quello che vorrei evitare è che poi, qualora si coprisse troppo, ci
saranno problemi sul campo di gioco. Quindi, dobbiamo capire se vale la pena o
meno. I 200 milioni della progettazione ce li dovrà dare la
Regione Campania. Quando verrà approvato il primo bilancio complessivo a
Palazzo Santa Lucia, allora quei soldi verranno stanziati per la progettazione.
Il Comune di Napoli ha già stanziato 3 milioni per una prima pianificazione del
progetto del terzo anello, adesso resta alla Regione Campania stanziarci gli
altri soldi per completare il progetto. Abbiamo fatto una promessa con la UEFA
che quel finanziamento ci sarà da parte della Regione. Spreco di denaro pubblico? Quando venivano finanziati 150
milioni per la ristrutturazione dello Stadio Arechi di Salerno, voi cosa
dicevate? Il primo progetto che realizzeremo sarà la realizzazione di
un campo prove per eliminare e ridurre il problema della vibrazione. C’è un
problema dell’impianto sonoro e acustico che è ingegneristicamente rilevante e
che disturba gli edifici circostanti, creando problemi ai cittadini residenti
nella zona. È il primo obiettivo che intendo portare avanti poiché ho preso un
impegno con i cittadini e credo che, a beneficio di tifosi come noi, non si può
dare fastidio agli altri cittadini. I lavori partiranno alla fine del
campionato, quando non daremo fastidio. Ci sono 28 campi prove, noi
sperimenteremo il primo ammortizzatore per ridurre il problema delle vibrazioni
a livelli accettabili. Quindi, il primo intervento che faremo sarà quello di
sperimentare e studiare come risolvere il problema delle vibrazioni. Quando avremo il progetto completo, sicuramente circoleranno
alcune immagini. Noi dobbiamo presentare un progetto entro il 31 luglio. Nel
corso di questi mesi credo ci saranno delle gradualità nelle fasi di
progettazione. Appena sistemeremo la facciata esterna dello stadio, o “pelle
esterna” come a noi piace chiamarla, potremo vedere anche come sarà fatto lo
stadio, ma su questo preferisco discutere con la soprintendenza. Cambio nome a Palazzo Tecchio? Io sono un politico per modo
di dire. Le varie proposte devono essere esaminate dal Consiglio Comunale ed
essere approvate. La storia è storia che ci piaccia o meno. Se volessi cambiare
i nomi di tutte le strade dei Savoia, dovremo cambiare anche il nome di Corso
Vittorio Emanuele II.
Sicuramente utilizzeremo materiali modernissimi nella
realizzazione dello stadio. Ripeto che il primo obiettivo è quello di ridurre
l’impianto acustico dello stadio che faremo utilizzando delle tecnologie di
alto livello».
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