A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Attraverso le pagine del Corriere della Sera, Lele Adani ha commentato la situazione in casa Napoli. "Quest’ultimo lustro ha mostrato a livello continentale
come si sia presa una direzione chiara e netta e che quel calcio così deriso è diventato
un modello, dal Psg di Luis Enrique in giù. Vincere è l’obiettivo di tutto lo
sport professionistico ma è il COME cerchi di avvicinarti alla vittoria che è
decisivo, in campo e nel racconto del campo. La comunicazione si allarga a più fonti, a più voci (non
serve più il gruppetto di giornalisti amici perché nessuno impone la linea,
decide il pubblico), il contraddittorio indiretto (meglio di quello diretto) è
necessario perché nel confronto si cresce e nell’analisi più profonda c’è
maggiore comprensione. Il calcio chiama questa continua evoluzione. E Allegri, in
questa seconda parte di carriera, non riesce ad avere questo scatto. Rimane
sempre a metà: lo è stato al suo ritorno alla Juve, lo è stato al suo anno al
Milan e lo è ora, in questo inizio di stagione a Napoli.
Qualche buona idea, la volontà di provare qualcosa e poi lo
stop, il ritorno alla comfort zone, alla difesa a oltranza, prima della
inevitabile resa. Questa sua mancanza è palese non solo nei campionati finiti
più o meno tutti male o malissimo ma anche nelle tante partite in cui non
riesce a ottenere continuità".
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