A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“,
è intervenuto Michele Pazienza, allenatore ed ex Napoli. “Napoli-Verona? Come per il Napoli, ma
anche per Inter, Juve e Roma, tutte le squadre che lottano per le prime
posizioni sanno che queste sono le partite più difficili. Sono gare che
nascondono tantissime insidie, soprattutto quando ti trovi di fronte una
squadra che difende con undici uomini sotto la linea della palla. Quella di
ieri è stata la classica partita trappola. Il Napoli aveva bisogno di trovare
il guizzo per sbloccarla, costringere il Verona ad aprirsi e creare spazi.
Questo però non è successo, anche per i meriti degli avversari: il Verona è
stato molto bravo a non concedere nulla. A volte si parla solo di ciò che si
poteva fare di più, ma bisogna anche riconoscere i meriti degli avversari. Il
Verona ha interpretato la partita in modo perfetto. Il Napoli ha fatto una
sorta di turnover, in parte voluto e in parte forzato. L’assenza di Neres è
stata pesantissima, perché parliamo di un giocatore che crea continuamente
superiorità numerica ed era esattamente ciò che serviva ieri. Conte? Antonio prepara sempre le partite
pensando anche a come reagire agli imprevisti. Sapeva benissimo che, in caso di
svantaggio, le difficoltà si sarebbero moltiplicate perché non aveva molte
alternative per cambiare la gara. L’utilizzo di Politano sulla trequarti non è
stato casuale. È una zona di campo che conosce e in cui può rendere, ma le
difficoltà maggiori sono state quelle di non riuscire a sbloccare la partita.
L’approccio iniziale era giusto, con tanti uomini nella metà campo avversaria.
Certo, questo comporta il rischio di perdere equilibrio, ma bisognava osare
perché l’obbligo del Napoli era sbloccare la partita in qualsiasi modo. Lang? L’assenza di Neres ha pesato
tantissimo, ma anche la prestazione di Lang non ha convinto. Ha saltato l’uomo
pochissime volte e non sta dando quello che Conte e la società si aspettavano.
Quando Conte parla di rosa inferiore rispetto ad altre pretendenti allo
scudetto, si riferisce proprio a questo. Chi sostituisce Neres non ha ancora
dimostrato di poter essere affidabile o di essere all’altezza.
Inter-Napoli? Ho visto anche l’Inter: ha
fatto turnover, ha recuperato energie e ha trovato il guizzo giusto.
Probabilmente ha affrontato una squadra più aperta rispetto al Verona,
riuscendo così a giocare più a campo aperto. Queste partite si decidono sui
dettagli e sulle alternative. Il Napoli ieri ha pagato l’assenza di uomini in
grado di cambiare la partita”.
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