A cura di: Redazione
Fonte: ANSA
Al Marocco bastano 72 secondi per archiviare la pratica
Scozia e ipotecare la qualificazione ai sedicesimi di finale. A Boston i Leoni dell'Atlante dominano il match per tutti i
90 minuti più recupero, dopo essere passati in vantaggio in avvio di partita
con Saibari lasciato libero di insaccare la seconda rete del suo torneo alle
spalle di un incolpevole Gunn. Ouahbi conferma l'undici che ha fatto vedere i sorci verdi
al Brasile di Ancelotti e i suoi lo ricambiano prendendo in mano il pallino del
match fin dalle prime battute. C'è il gol in avvio di partita, ma anche nei minuti
successivi il copione non cambia. Si gioca a una porta sola e il Marocco va
vicino a più riprese al raddoppio. Stessa trama nella ripresa. Gli uomini di
Clarke, scesi in campo con un modulo più difensivo rispetto a quello visto contro
Haiti, non riescono mai a rendersi pericolosi, mentre i nordafricani continuano
a tentare la rete della sicurezza. Saibari va vicino al raddoppio, negatogli da una deviazione
e dalla traversa, mentre Gunn è protagonista di una bella parata su El Khannouss.
Si vede anche il capitano marocchino, Hakimi, che nelle scorse ore è stato
rinviato a giudizio con l'accusa di stupro in Francia. I 64mila dello stadio lo
hanno fischiato a più riprese quando toccava palla. Tuttavia, lui è
"sereno" la squadra è con lui, assicura il ct Ouahbi: "Nello
spogliatoio era concentrato e determinato a fare una grande prestazione. Lo ha
fatto e quindi non c'è altro da dire. Siamo al suo fianco e lui è molto
tranquillo". Per il Marocco, in testa al gruppo C a pari punti col
Brasile prima dell'ultimo match contro Haiti, manca solo l'ufficialità per
iniziare a pensare alle partite a eliminazione diretta. Si complica invece il
percorso della Scozia, dopo le illusioni seguite alla vittoria contro i
Granatieri. Il primo, storico, passaggio del turno è ancora possibile,
eventualmente anche entrando tra le migliori terze classificate, ma l'ultima
partita sarà contro un ritrovato Brasile.
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