A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Marco Landucci, vice allenatore del Napoli, è
intervenuto ai microfoni di DAZN al termine della vittoria per 4-1
contro il Monza. «Il calcio è cambiato, è cambiata anche questa cosa.
Abbiamo due portieri forti, decidiamo anche a seconda della partita. In alcune
partite si spende tanto, è importante gestire. Sono molto contento per Vanja,
si è fatto trovare pronto, così come tutta la squadra. Sapevamo che questa gara
era determinante, la gara importante era questa. La squadra ha fatto gare
serie ultimamente, vincere col Bodo/Glimt non è semplice, hanno buttato fuori
l’Inter lo scorso anno. Contro la Roma non siamo stati premiati, i giallorossi
lotteranno per lo scudetto insieme all’Inter fino alla fine. Abbiamo intrapreso
una buona strada, bisogna continuare perché le parole servono a poco. Stasera siamo contenti, andiamo a casa con i tre punti
che è una cosa determinante. Abbiamo preparato la partita sapendo che bisognava
correre in avanti perché loro giocano uomo contro uomo. Abbiamo Scott che è
bravo in questo, Hojlund ha fatto una grande partita, peccato poteva fare un
altro gol. Sono contento che oggi Hojlund abbia trovato il gol. Nel primo tempo
potevamo fare meglio, abbiamo sbagliato troppo dopo l’1-0, potevamo gestire
meglio il pallone. Il mister gli aveva chiesto di sfruttare tutto il campo.
Abbiamo fatto degli errori e tecnicamente abbiamo sbagliato. Nel secondo tempo
la squadra ha fatto molto bene, siamo contenti. Lobotka? Domani vedremo, ha preso una
brutta botta. Gli è rimasta sotto la caviglia che si è girata, adesso è con le
stampelle e domani farà la radiografia. Mi dispiace per questo infortunio, è un
ragazzo che ha passione per questo lavoro e speriamo che possa rientrare il
prima possibile.
La Juventus? Le parole non servono, servono
i fatti. Andiamo a Torino contro la Juve, vedremo domenica. Questa squadra ha
da poco il centrocampo costruito per giocare. La differenza la fanno i
giocatori forti. McTominay è stato fuori un mese, Anguissa è stato fuori tanto.
Sono tre, quattro gare che la squadra gira, era mancata cattiveria sotto porta.
Dobbiamo continuare a pedalare e pensare partita dopo partita».
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