A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“,
è intervenuto Gianni Improta, ex Napoli. Sul tema Scudetto, Improta invita alla prudenza: «Per come si sta delineando la situazione, è normale che ora il Napoli debba
concentrarsi soprattutto sull’ostacolo Champions. Affrontiamo un Chelsea di
grande qualità, per di più reduce da una sconfitta che ha lasciato amarezza. La
prestazione non è stata così negativa contro la Juventus, ma il risultato è
stato pesante. Il Napoli è incerottato e l’arbitraggio resta difficile da
decifrare: sarebbe bastato andare al VAR per rivedere quelle trattenute.
Evidentemente si è deciso di non concedere quel rigore». Sulle decisioni arbitrali e sull’episodio della
trattenuta su Højlund, Improta è netto: «Anche ex arbitri si sono espressi immediatamente sull’episodio: la cosa
strana è che non si sia ricorsi al VAR. Vengono mostrate solo le immagini che
si vogliono far vedere, e questo non è più sport. La Juventus ha giocato meglio
del Napoli, ma le partite vengono decise dagli episodi. Quando certi episodi
vanno sempre contro, vuol dire che qualcuno ha già deciso». Riguardo agli infortuni e agli errori individuali, l’ex
azzurro invita a una lettura più ampia: «Non bisogna prendersela con i singoli. Occorre valutare il contesto, tra
infortuni e torti arbitrali che si ripetono. In ogni partita c’è un episodio
sfavorevole: non parlo di malafede, ma di decisioni che incidono. Oggi esistono
strumenti che permettono di vedere tutto, dovrebbe esserci l’obbligo di
mostrare determinate situazioni, perché gli episodi possono determinare un
campionato. Quando gioca il Napoli, il VAR funziona male: è successo già dalla
gara contro il Verona, con situazioni inedite. O non sono capaci o sono
premeditati. Io toglierei gli arbitri dal VAR: servono esperti». Passando ai singoli, Improta elogia Vergara: «È un ottimo calciatore. Conte ha voluto trattenerlo perché ne ha intravisto
le qualità tecniche. È duttile in attacco, fisicamente regge e lo ha dimostrato
anche contro la Juventus. Sono contento che sia rimasto: ci rappresenta come
napoletani ed è molto talentuoso. La fiducia che Conte gli sta dando lo aiuterà
a crescere. Tra qualche mese parleremo di un gran bel calciatore».
Infine, un commento su Giovane: «Non si è mai allenato stabilmente con la squadra, ma nel calcio moderno
bisogna aspettarsi anche questo. È stato buttato nella mischia e anche queste
apparizioni sporadiche servono. È un giocatore talentuoso, può agire sulla
corsia destra o da sottopunta, anche se arriva in un momento particolare per il
Napoli. È stato preso da una squadra con obiettivi diversi e mi auguro che
faccia bene. Personalmente, però, non avrei mai lasciato andare Lang, perché ho
sempre creduto in lui. Evidentemente la società avrà avuto le sue ragioni».
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