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SABATO 25 LUGLIO 2026 - CONFERENZA STAMPA

DI LORENZO: "NAPOLI È CASA MIA, VORREI CHIUDERE QUI LA CARRIERA. ALLEGRI HA PORTATO ENTUSIASMO, VOGLIAMO VINCERE ANCORA"


Le parole del capitano azzurro in conferenza stampa


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it

Giovanni Di Lorenzo, capitano del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa da Dimaro per fare il punto sui primi giorni di ritiro. Di seguito le sue parole.

Com'è stato l'impatto con Massimiliano Allegri in questi primi giorni di lavoro?
"È stato un approccio molto positivo. Siamo in una fase della stagione in cui si lavora tanto e ci stiamo conoscendo con il nuovo staff. Allegri è un allenatore di grande esperienza e personalità, siamo felici di averlo con noi e, giorno dopo giorno, stiamo assimilando le sue richieste".

Quali sono le principali differenze tra Conte e Allegri? E quanto pesa il centenario del Napoli?
"Nell'anno del centenario vogliamo fare una grande stagione. Il gruppo si conosce già e questo ci aiuta. Ogni allenatore ha metodi diversi: con Allegri utilizziamo molto di più il pallone durante gli allenamenti, cercando le distanze attraverso il gioco. L'intensità resta altissima e il mister pretende grande precisione tecnica".

Le piacerebbe chiudere la carriera al Napoli? E cosa direbbe al Di Lorenzo degli inizi?
"Sì, mi piacerebbe terminare qui la mia carriera. Questa è la mia ottava stagione, Napoli è casa e, se anche la società sarà d'accordo, sarei felice di restare. Al Di Lorenzo del Matera direi di continuare a crederci: quei campionati sono stati fondamentali per arrivare fin qui".

Quali sono gli obiettivi personali e di squadra per questa stagione?
"Vogliamo essere competitivi in tutte e tre le competizioni. Personalmente cerco sempre di migliorare, anche se mi avvicino alla parte finale della carriera. Vincere un trofeo nell'anno del centenario sarebbe qualcosa di speciale".

Che idea si è fatto delle voci su Pirlo nuovo commissario tecnico dell'Italia?
"Sto leggendo tante critiche ancora prima delle decisioni ufficiali. Da italiano e tifoso credo che serva fiducia nel nuovo corso, nel presidente e nelle figure come Maldini e Leonardo. Saranno loro a scegliere la persona migliore".

Che rapporto ha oggi con la Nazionale?
"Non direi mai di no alla Nazionale. Anche tra quattro anni, se arrivasse una convocazione, la accetterei con orgoglio".

Cosa l'ha sempre colpita delle squadre allenate da Allegri?
"L'organizzazione. Le sue squadre sono sempre molto ordinate e affrontarle è complicato, soprattutto quando difendono con grande compattezza".

Che bilancio fate dopo la sconfitta nell'amichevole contro l'Arezzo? E su quale modulo state lavorando?
"Perdere non fa mai piacere, ma dopo pochi giorni di lavoro era normale non essere al massimo. Queste partite servono per mettere in pratica quanto proviamo in allenamento. In questo momento stiamo lavorando sul 4-3-3, ma i moduli sono relativi: il mister deciderà quando avrà tutta la rosa a disposizione".

Com'è il rapporto del gruppo con Allegri?
"Durante gli allenamenti pretende il massimo della professionalità, mentre fuori dal campo ama scherzare e stare con noi. La cosa importante è che il gruppo abbia sposato completamente le idee del nuovo staff, e credo che il mister sia soddisfatto della disponibilità mostrata da tutti".

Dove trovate le motivazioni per continuare a vincere? E cosa pensa del rinnovo di Vergara?
"Basta ricordarsi cosa significa vincere a Napoli. Regalare gioie ai tifosi è una motivazione enorme. Per quanto riguarda Vergara, sono molto contento del rinnovo: ha qualità, ha superato un periodo difficile e ha la mentalità giusta per crescere ancora".

Il Napoli può puntare al quinto Scudetto?
"Ogni stagione è diversa. Noi daremo il massimo in tutte le competizioni: campionato, Champions League e Coppa Italia".

Si vede anche nel ruolo di centrale in una difesa a tre?
"Al momento stiamo lavorando soprattutto sulla difesa a quattro. In futuro potrò adattarmi a più ruoli, perché nel calcio moderno la duttilità è fondamentale".

Cosa le chiede Allegri nel suo ruolo di terzino?
"Il ruolo del terzino si è evoluto molto. Oggi bisogna saper giocare sia sugli esterni che dentro al campo. Le richieste del mister, comunque, sono simili a quelle che ho sempre avuto".

Che situazione vede intorno ad Anguissa?
"Ha sempre dimostrato quanto tenga al Napoli. È un ragazzo che parla poco ma si esprime con le prestazioni. Mi auguro che resti con noi, anche se le questioni contrattuali spettano alla società e al giocatore".

Che valutazione fa su De Bruyne, Lukaku e Vergara?
"L'allenatore decide come deve giocare la squadra, quindi non bisogna dipendere da un singolo. De Bruyne si è messo subito a disposizione del gruppo e ha fatto bene finché è stato disponibile. Lukaku lo aspettiamo con entusiasmo dopo un anno complicato. Su Vergara, invece, è presto per parlare di una sua fascia da capitano: per ora ci sono ancora io".

Cosa serve al Napoli per fare meglio in Champions League?
"Nella scorsa stagione abbiamo pagato alcuni errori. In Champions serve un livello di attenzione e intensità ancora più alto rispetto al campionato".

Qual è il ricordo più bello vissuto con il Napoli? E cosa risponde a chi è scettico su Allegri?
"Ho tanti ricordi meravigliosi e spero di aggiungerne altri. Sul mister posso dire che è un allenatore esperto, abbiamo piena fiducia in lui e faremo di tutto per aiutarlo".

I giocatori possono incidere sulle scelte tattiche dell'allenatore?
"No. Il nostro compito è fare i calciatori. Le idee spettano al mister e noi dobbiamo metterci completamente a sua disposizione".

Quale messaggio vuole mandare ai tifosi in vista della nuova stagione?
"Non ho uno slogan particolare. Posso dire solo che abbiamo tanta voglia di tornare al Maradona, sentire il calore dei nostri tifosi e renderli orgogliosi".

Che significato ha per lei vincere trofei da capitano del Napoli?
"È motivo di grande orgoglio, soprattutto pensando al percorso che ho fatto. Essere il capitano e vincere è qualcosa di speciale. Ma non ha senso fare paragoni con Maradona: lui resta sopra tutti".