A cura di: Redazione
Fonte: Radio CRC
Il calciatore del Napoli, Nikita Contini, è
intervenuto in esclusiva ai microfoni di Radio CRC, emittente partner del club azzurro. Di seguito le sue
parole: "La vittoria di lunedì ha rispecchiato il nostro
campionato: una gara complicata, piena di emergenze, ma che con la forza del
gruppo abbiamo saputo portare a casa. Questi tre punti ci tengono lì al secondo
posto mantenendo vivo l'obiettivo Champions. Che aria c'è nello spogliatoio?
Tranquilla. Siamo un gruppo che sta lavorando duramente e che, nonostante le
difficoltà, sta bene e cerca di fare il bene del Napoli. L'emergenza di
quest'anno è stata la nostra forza: abbiamo tirato fuori la giusta
determinazione e cattiveria per portare a casa i risultati. Savic e Meret sono due grandi portieri, tra i più forti
del campionato, ma con caratteristiche differenti: li ammiro tanto. Cosa gli
ruberei? Qualche presenza in Serie A (ride ndr). Lavoriamo bene insieme noi
tre. L'inserimento nel gioco del ruolo del portiere si è evoluto tantissimo
negli ultimi anni: oltre che parare, oggi è importante anche l'uso podalico, la
visione di gioco, la copertura alle spalle della linea difensiva. Per me resta
il ruolo più bello e complesso del calcio: a volte bisognerebbe essere meno
cattivi con i portieri. Conte è uno dei mister più forti al mondo: è un tipo
determinato e determinante. Per me lavorare con lui e con il suo staff è motivo
di grande orgoglio. Ci ha insegnato e ci trasmette tante cose, dobbiamo solo
seguirlo come abbiamo fatto fino ad ora. Ormai sono da circa 18 anni nel Napoli: sono nato in
Ucraina, ma, essendo cresciuto qui, mi reputo un napoletano a tutti gli effetti.
L'emozione dello scudetto è stata indescrivibile, la porterò per sempre con me:
abbracciare mio figlio e la mia famiglia al Maradona è stato incredibile.
L'oceano dei tifosi con il bus scoperto è stata un'emozione unica. Il sogno più grande è quello di continuare a indossare
questa maglia e tenermi pronto nel caso in ci sia bisogno di me. Io, come tutti
i miei compagni, cerco sempre di allenarmi al massimo, di aiutare la squadra ed
il mister. È quello che dobbiamo fare per il bene del Napoli e di Napoli. Mi sento leader dello spogliatoio? Lo
lascio dire agli altri. Ho una buona esperienza, avendo fatto diversi
campionati tra B e C che mi hanno forgiato tanto. Sicuramente sono un
combattente, euforico, a cui piace prendere le situazioni di petto. Cerco di trasmettere
questo ai miei compagni di squadra. Il Parma è una squadra tosta, sicuramente ci lasceranno
pochi spazi: seguiremo il mister in questi ultimi giorni di allenamento e
speriamo di portare a casa i 3 punti.
Cosa significa la maglia del Napoli per me? La mia
seconda pelle".
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