A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha parlato ai
microfoni di Sky Sport nel post-partita dell’1-1 contro il Copenaghen, gara di
Champions League disputata al Parken, esprimendo tutta la sua delusione per il
risultato. «C’è grande amarezza, perché la partita si era messa nelle
migliori condizioni per essere vinta e per fare un passo avanti verso i
playoff. Potremmo trovare mille attenuanti, ma oggi non vanno bene: queste sono
gare che devi vincere. Abbiamo dimostrato, per la quarta volta consecutiva, di
fare fatica in trasferta in Champions. La partita era sotto controllo anche
undici contro undici. Al netto delle assenze e della stanchezza, queste partite
vanno portate a casa. Invece non ci siamo riusciti e dobbiamo fare tutti un
grande mea culpa: otto punti sono pochi, forse il nostro livello in questa
competizione è questo». Sull’atteggiamento della squadra: «C’è poco da parlare,
queste gare vanno chiuse. Bisogna essere arrabbiati con noi stessi, ce la siamo
complicata da soli». In vista dei prossimi impegni contro Juventus e Chelsea:
«Siamo a fine gennaio e cerchiamo di fare il massimo con i giocatori che
abbiamo a disposizione. Dobbiamo lavorare e offrire la miglior versione di noi
stessi. Oggi potevamo fare molto meglio, avevamo una grande occasione e l’abbiamo
sprecata. Questo deve farci riflettere, poi penseremo alla Juventus. Siamo in
pochi, undici o dodici, ma prepareremo la partita e affronteremo le
difficoltà». Conte ha poi ribadito: «Questa partita andava vinta, punto e
basta. L’input era chiaro: entrare in campo sapendo di avere la gara in mano e
di dover segnare il secondo e il terzo gol. Invece è arrivato l’episodio e ora
ci lecchiamo le ferite. Stavamo dominando sotto tutti i punti di vista e siamo
riusciti a complicarci la vita».
Infine, un messaggio alla squadra: «Lavoriamo tanto e queste
cose devono darci fastidio. Se non succede, significa che non vogliamo
crescere. Non sta né in cielo né in terra rimettere in partita il Copenaghen,
con un uomo in più e conoscendo l’importanza della gara. Nel calcio devi essere
determinato dall’inizio alla fine, altrimenti rischi la beffa. Questo pareggio
fa molto male e deve fare molto male anche ai miei calciatori».
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