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MARTEDÌ 20 GENNAIO 2026 - INTERVISTE

CONTE A SKY: "C'È GRANDE AMAREZZA. QUESTA PARTITA ANDAVA VINTA, PUNTO E BASTA"


Le parole del tecnico azzurro


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it

Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel post-partita dell’1-1 contro il Copenaghen, gara di Champions League disputata al Parken, esprimendo tutta la sua delusione per il risultato.

«C’è grande amarezza, perché la partita si era messa nelle migliori condizioni per essere vinta e per fare un passo avanti verso i playoff. Potremmo trovare mille attenuanti, ma oggi non vanno bene: queste sono gare che devi vincere. Abbiamo dimostrato, per la quarta volta consecutiva, di fare fatica in trasferta in Champions. La partita era sotto controllo anche undici contro undici. Al netto delle assenze e della stanchezza, queste partite vanno portate a casa. Invece non ci siamo riusciti e dobbiamo fare tutti un grande mea culpa: otto punti sono pochi, forse il nostro livello in questa competizione è questo».

Sull’atteggiamento della squadra: «C’è poco da parlare, queste gare vanno chiuse. Bisogna essere arrabbiati con noi stessi, ce la siamo complicata da soli».

In vista dei prossimi impegni contro Juventus e Chelsea: «Siamo a fine gennaio e cerchiamo di fare il massimo con i giocatori che abbiamo a disposizione. Dobbiamo lavorare e offrire la miglior versione di noi stessi. Oggi potevamo fare molto meglio, avevamo una grande occasione e l’abbiamo sprecata. Questo deve farci riflettere, poi penseremo alla Juventus. Siamo in pochi, undici o dodici, ma prepareremo la partita e affronteremo le difficoltà».

Conte ha poi ribadito: «Questa partita andava vinta, punto e basta. L’input era chiaro: entrare in campo sapendo di avere la gara in mano e di dover segnare il secondo e il terzo gol. Invece è arrivato l’episodio e ora ci lecchiamo le ferite. Stavamo dominando sotto tutti i punti di vista e siamo riusciti a complicarci la vita».

Infine, un messaggio alla squadra: «Lavoriamo tanto e queste cose devono darci fastidio. Se non succede, significa che non vogliamo crescere. Non sta né in cielo né in terra rimettere in partita il Copenaghen, con un uomo in più e conoscendo l’importanza della gara. Nel calcio devi essere determinato dall’inizio alla fine, altrimenti rischi la beffa. Questo pareggio fa molto male e deve fare molto male anche ai miei calciatori».