A cura di: Antonietta Del Vecchio
Fonte: Napolicalcionews
Una vicenda macabra ha scosso il mondo del giornalismo sportivo e non solo: un cadavere carbonizzato è stato recuperato la scorsa notte a Eboli, in provincia di Salerno, durante le attività di spegnimento di un incendio. Il corpo, rinvenuto tra le sterpaglie bruciate, era inizialmente del tutto irriconoscibile, poi la svolta nelle indagini, coordinata dalla Procura di Salerno guidata da Raffaele Cantone: il ritrovamento nelle vicinanze di una vettura vuota ha fatto scattare i controlli. L'auto è intestata a Luigi Esposito, 53 anni, le cui tracce si erano perse nelle ore precedenti. All'anagrafe Luigi, ma per tutti e da sempre "Luca", Esposito era un volto notissimo del giornalismo sportivo locale. Direttore del sito specializzato Tuttosalernitana.com, collaborava da anni con il quotidiano La Città di Salerno e con l'emittente televisiva Ottochannel. Una vita divisa tra la passione per lo sport e il suo lavoro principale come dipendente dell'Arpac (l'Agenzia Regionale per l'Ambiente) di Avellino. Alquanto scioccante è la dinamica emersa nelle ultime ore: Luca Esposito sarebbe stato ucciso a colpi di pistola (i Carabinieri avrebbero infatti recuperato alcuni bossoli sul luogo del delitto) e successivamente dato alle fiamme nel tentativo di distruggere ogni traccia. Il rogo si è poi propagato alla vegetazione circostante, attirando i Vigili del Fuoco che hanno fatto la macabra scoperta. Pur in attesa degli esami del DNA gli inquirenti non sembrano avere dubbi sull'identità del corpo rinvenuto. Tutta la redazione di Napolicalcionews.it si stringe intorno alla famiglia di Luca Esposito per la grave perdita.
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