A cura di: Diego Rinaldi
Fonte: Napolicalcionews.it
Dal principio il primo stemma ufficiale del Napoli era un ovale celeste contornato di giallo-oro con al centro un cavallo rampante bianco, che era simbolo della città e del Regno di Napoli, su un pallone da calcio ed accerchiato dalle iniziali della denominazione della società partenopea di allora: "A.C.N."(Associazione Calcio Napoli). Poichè il primo anno del Napoli nella Divisione Nazionale del campionato di calcio coincise con con una collezione di sconfitte e prestazioni disastrose, il cavallo si trasformò ben presto in un ciuccio. Accadde che nel Bar Brasiliano, nella galleria Umberto, tra i discorsi appassionati degli sportivi si sentì la voce di un anziano tifoso che esclamò: "Chiù ca nu cavallo, me pare o ciuccio de zi fechelle, trentasei chiaje e a coda fraceta".(Più che un cavallo sembra un ciuccio di zia Fechella, trentasei piaghe e la coda marcia). La battuta fece il giro della città e venne riportata sulla rivista satirica "Vaco e pressa". La sostituzione ufficiale del simbolo del Napoli, nella percezione dei tifosi, era già fatta. D'allora in avanti l'invocazione fu: "Ciuccio, fa tu!".
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