Luca Marianucci è pronto a tornare a disposizione del Napoli. Il difensore azzurro, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, ha raccontato il percorso di recupero dall’infortunio, il rapporto con Massimiliano Allegri e le sensazioni in vista della ripresa del campionato contro il Frosinone.
«Rientro? Da questa settimana sono rientrato a pieno regime nel gruppo e sono pronto per sabato. È successo nel momento, tra virgolette, peggiore, alla fine del ritiro, dopo un mese di lavoro importante. Però l’ho presa con filosofia. L’aiuto dei compagni e dei tifosi è stato fondamentale, perché mi sono sempre stati vicino e anche questo mi ha aiutato a rientrare al meglio.
Allegri? È molto attento anche alla parte fuori dal campo, tiene sempre l’entusiasmo molto alto. Poi in campo si fa sentire, soprattutto quando gli allenamenti sono tosti. Durante questa sosta ci siamo focalizzati per migliorare alcune lacune che abbiamo avuto nelle prime giornate. Abbiamo lavorato per arrivare alla ripresa nel modo migliore possibile.
Il ritorno al Maradona? C’è tantissima voglia, perché è tanto tempo che non entro da giocatore e sono molto contento di iniziare. È uno stadio che spinge molto e che pretende tanto, come è giusto che sia, perché è una piazza fantastica. Non vivo questa pressione con ansia, ma con entusiasmo. Sono contento di poter tornare a giocare davanti ai nostri tifosi.
Frosinone? Sicuramente non bisogna prendere la partita sotto gamba, perché è una delle squadre più in forma in questo momento. Sono sulle ali dell’entusiasmo, hanno un gruppo giovane che si conosce già dall’anno scorso e che ha fatto grandi cose anche nella passata stagione. Bisogna entrare in campo con la testa giusta e fare la nostra partita, perché siamo forti e dobbiamo ricordarcelo anche noi.
Difesa a tre o a quattro? I modi sono differenti, però non cambia molto. L’importante per un difensore è rendere da dietro la partita più semplice per quelli che ti stanno davanti. Che sia a tre o che sia a quattro, l’obiettivo è non prendere gol e dare una sicurezza in più a tutta la squadra. Il sistema può cambiare, ma la responsabilità del difensore resta sempre la stessa.
La crescita? A Napoli sono diventato più maturo. Il passaggio da Empoli a Napoli è stato grande e c’è voluto un po’ di tempo per abituarsi ai ritmi di allenamento e di gioco. Inizi ad allenarti con veri campioni e il primo periodo è stato il più difficile. Però sono dei ragazzi fantastici e, a livello umano, mi sono trovato benissimo. Stare quotidianamente con giocatori di questo livello mi ha aiutato tanto a crescere.
Costruzione dal basso? A me piace molto il gioco palla, mi piace fraseggiare con i compagni. Non bisogna però scordarsi che il difensore, come prima cosa, deve difendere. Il gioco dal basso è importante per me perché ti crea più possibilità per fare gol, ti dà fiducia quando hai la palla e permette agli altri di correre al posto tuo. È un aspetto che mi piace e sul quale cerco di migliorare continuamente.
Cosa devo migliorare? Sicuramente la parte difensiva in generale e soprattutto l’attenzione per tutti i 90 minuti. Sto cercando di migliorare ancora sotto questo aspetto, perché per un difensore la concentrazione deve essere sempre massima. Una parte in cui sono migliorato è sicuramente la gestione dei tempi di gioco. I ritmi sono inevitabilmente più alti e ho dovuto abituarmi a questa velocità.
Fuori dal campo? Sono un ragazzo molto tranquillo e molto socievole. Se c’è bisogno di uscire o di fare qualcosa, sono sempre il primo che propone. Mi piace stare con i compagni anche fuori dal campo, perché credo che conoscersi meglio possa aiutare anche durante le partite. Quando c’è un bel rapporto umano, diventa più semplice capirsi anche sul terreno di gioco.
La Nazionale? Arrivare a indossare una maglia della Nazionale maggiore è un sogno, come credo lo sia per tutti qua. È un obiettivo importante e sicuramente mi piacerebbe riuscire un giorno a raggiungerlo.
Vergara? Ci scherzo molto, ci prendiamo in giro tutti i giorni. Gli ho scritto dopo l’esordio con la Nazionale e mi sono complimentato con lui. Si merita quello che ha fatto, perché ha lavorato tanto e sono molto contento per lui. È un ragazzo che conosco bene e sono felice che abbia avuto questa opportunità.
Ai tifosi? Spero sarete in molti allo stadio a sostenerci. Daremo tutto per voi, per la piazza e per la città. Sappiamo quanto sia importante il vostro sostegno e siamo pronti a dare tutto in campo».