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MARTEDÌ 13 AGOSTO 2019 - INTERVISTE

ZACCHERONI: “CONOSCO LOZANO, CURIOSO DI VEDERLO ALLA PROVA IN SERIE A; JAMES? ANCELOTTI LO FAREBBE RENDERE AL MASSIMO”


Ogni squadra, a prescindere dal budget, deve investire sugli attaccanti


 
     
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A cura di: Maria Villani
Fonte: Il Mattino

Alberto Zaccheroni con gli attaccanti ha sempre avuto un feeling particolare: il tecnico romagnolo vinse lo scudetto al Milan nel 1999 con il tridente Leonardo, Weah, Bierhoff e l'anno successivo al parco punte si aggiunse Shevchenko

«Ho allenato tutte le grandi in serie A, una soltanto dall'inizio, il Milan che ho potuto allestire in fase di mercato. Per me qualsiasi sia il budget a tua disposizione innanzitutto devi investirlo sugli attaccanti, su quelli che fanno gol».

Il Napoli ha dato l'accelerata decisiva su Lozano.
«Lo conosco, ricordo il suo gol con il Messico ai Mondiali in Russia contro la Germania e sarei curioso di vederlo all'opera nel campionato italiano che è maledettamente difficile per tutti. È un esterno di attacco che arriva in doppia cifra e questo è importante per il Napoli: una squadra che vuole vincere, infatti, deve avere attaccanti che tutti insieme ti garantiscano almeno 50 gol».

Chi di gol ne segna tanti è Icardi: farebbe comodo al Napoli?
«Icardi fa comodo a tutti. Ci sono attaccanti e attaccanti, quelli che sono abituati a metterla dentro rappresentano una categoria a parte perché questa è una qualità che gli allenatori non possono trasmettere ma devi averla dentro e Icardi ce l'ha: lui segna sempre ed è anche molto freddo, uno che non cambia mai espressione, quando lo guardi non riesci a capire quale è il suo stato d'animo. Higuain, ad esempio, un altro grande bomber è più umorale: per riuscire a tirare fuori il massimo deve essere stimolato nella maniera giusta come nell'anno d'oro di Napoli con Sarri che lo fece sentire il vero trascinatore».

E James Rodriguez?
Fu l’artefice della vittoria della Colombia sul Giappone ai Mondiali 2014 in Brasile. Alla fine del primo tempo eravamo sull’1-1, entrò lui e cambio tutto, trascinò la sua nazionale e segnò l’ultimo gol, quello del 4-1. Lo affrontai nel momento top della sua carriera. James è uno che salta l’uomo con facilità e fa gol creando superiorità numerica. Carlo lo ha già allenato e riuscirebbe a tirargli fuori il massimo, questo è la sua forza e ne fa uno degli allenatori più bravi in assoluto e non lo dico certo perché è un mio amico: lui trova le migliori soluzioni con i giocatori attraverso il dialogo. E poi la sua forza è rappresentata dal fatto che non ha un sistema suo rigido ma lo varia in base agli elementi a sua disposizione e tutti lo seguono”.

La sua griglia scudetto?
"La Juve davanti a tutte perché la Juve parte sempre favorita. Poi metto ancora il Napoli e subito dopo l'Inter che si sta rinforzando e soprattutto perché Conte è un valore aggiunto".

Il campionato sarà più equilibrato, il Napoli ha chances per vincerlo?
"La Juve parte davanti a tutte perché ha la rosa più completa, le altre però devono stare lì pronte ad approfittare di cali dei bianconeri magari legati a infortuni che possono avvenire nello stesso periodo, anche se Sarri può contare su molte alternative. Ma sulla carta Napoli e Inter possono rendere la corsa più equilibrata e ora c'è da attendere anche la fine del mercato":

Roma e Milan più dietro?
"Sì Roma e Milan, rispetto a Napoli e Inter, dovrebbero fare un passo molto più lungo per avvicinare la Juve. La Roma parte più dietro, anche se Shevchenko mi ha parlato molto bene del nuovo tecnico Fonseca. Ma anche per i giallorossi vale sempre lo stesso discorso degli attaccanti che fanno gol, molto dipenderà dalla riconferma o meno di Dzeko e poi credo stiano cercando un difensore centrale. Il Milan è in fase di costruzione, non ci sono giocatori abituati a lottare per lo scudetto e non ci sono gli attaccanti che tutti insieme ti garantiscono i 50 gol per vincere".