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GIOVEDÌ 11 APRILE 2019 - INTERVISTE

YOUNES SFIDA LA JUVENTUS: "UN GIORNO IL NAPOLI VINCERÀ LO SCUDETTO"


"Non me ne andrò finché non lo avrò vinto"


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Goal.com

Un goal contro il Chievo, un altro contro la Roma. Anche Amin Younes, da oggetto misterioso, è diventato un vero e proprio calciatore del Napoli. Finalmente preso in considerazione da Ancelotti, grazie a miglioramenti fisici e mentali, come confessa lo stesso esterno tedesco in un'intervista a Goal e Spox.

"La mia condizione fisica è molto migliorata, se paragonata ai primi mesi passati qui. Ora sto bene e a Napoli mi sento a casa. All'inizio è stata dura: non è mai semplice trasferirsi in un altro paese, parlare una lingua diversa.E poi mi sono infortunato, non potendo esordire prima di dicembre. Adesso mi sento bene, anche perché lo stile di gioco del Napoli non è molto diverso da quello dell'Ajax, con tanto possesso del pallone. L'unica differenza è che qui c'è un livello più alto".

A gennaio, però, si è parlato di una possibile partenza di Younes, che fin lì aveva collezionato soltanto 17 minuti in campionato, contro il Frosinone.

"Io non ho mai voluto andare via. Il mio unico obiettivo era e rimane quello di affermarmi al Napoli. A gennaio ho trascorso qualche settimana in Belgio per sottopormi a una speciale riabilitazione e poter tornare in campo al 100%. Il Napoli è sempre stato il club perfetto per me, sin dal primo giorno".

Younes elogia lo spogliatoio del Napoli, in cui "tutti stanno con tutti, senza che vengano a crearsi dei gruppi". Ma un'amicizia particolare Younes ce l'ha: quella con Dries Mertens, fondamentale per il suo inserimento in Italia.

"Siamo molto amici. Possiamo comunicare senza problemi, perché io parlo un po' di olandese e lui parla il fiammingo. Ma Dries va d'accordo con tutti, perché è un grande calciatore e una persona ancora migliore. Non si può non amare. Mi ha aiutato a trovare casa, mi ha mostrato le zone della città con i negozi. Lo vedo come un modello, sia come giocatore che come persona. Parla un italiano fluente, ama Napoli. I tifosi lo adorano, specialmente dopo la partenza di Hamsik".

Un altro elemento imprescindibile del Napoli è Kalidou Koulibaly, che negli scorsi mesi è finito sulle prime pagine dei giornali non solo per le sue qualità, ma anche per la questione razzismo.

"Triste dover parlare di questi argomenti nel 2019... A questi idioti io cerco di dare meno attenzione possibile, perché è esattamente quello che vogliono. Vogliono che la gente parli di loro".

Meglio tornare a parlare di calcio giocato. Anche se la questione scudetto, ancora una volta, sta per chiudersi: Juventus campione e Napoli costretto ad accontentarsi del secondo posto.

"Alcuni risultati, come i pareggi contro Chievo o Sassuolo, ci hanno penalizzato. La Juventus è stata più brava di noi in questa stagione. Il loro calcio non è bello, però è efficace. Hanno giocatori come Cristiano Ronaldo, Mandzukic o Chiellini con esperienza e un'enorme forza mentale".

Il desiderio di vittoria del Napoli e di tutti i napoletani, conferma Younes, continua però ancor più forte di prima.

"Sì, è un desiderio enorme. L'intera città aspetta questo trionfo. Tutti sanno che non è molto lontano, che possiamo vincere lo scudetto. Certamente non accadrà in questa stagione, ma un giorno ce la faremo. I nostri giocatori non vogliono vincere per loro stessi, vogliono farlo per questa gente appassionata. Non voglio andare via prima di aver conquistato lo scudetto con il Napoli".