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GIOVEDÌ 12 SETTEMBRE 2019 - INTERVISTE

MERET A RADIO KISS KISS: “FASE DIFENSIVA E RICERCA DI EQUILIBRIO: LAVORIAMO OGNI GIORNO PER MIGLIORARCI”


Manolas e Koulibaly fortissimi: manca solo un po’ di intesa


 
     
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A cura di: Maria Villani
Fonte: Napolicalcionews

Alex Meret, portiere del Napoli, è intervenuto a Radio Goal nel consueto appuntamento di Radio Kiss Kiss Napoli del giovedì a Castel Volturno.

Tra l’azzurro Napoli e quello della Nazionale parto con la Nazionale: è stata una settimana molto positiva per i colori azzurri perché abbiamo ottenuto due vittorie importantissime che ci portano a un passo dalla qualificazione degli Europei. È stata una grande soddisfazione per me aver fatto parte del gruppo e sono molto contento dei nostri risultati: in vista dei prossimi impegni dei prossimi mesi, con una o due vittorie centreremo la qualificazione all’Europeo; spero che accada il prima possibile perché è un grande obiettivo, un gran traguardo da raggiungere per noi.

Manolas-Koulibaly? Sicuramente non siamo partiti benissimo per la fase difensiva: 7 gol in 2 partite sono indubbiamente tanti; ci sono state varie situazioni che ci hanno portato questi gol, dobbiamo però migliorare ed avere due centrali così, insieme a tutti gli altri centrali che abbiamo, sono forti. Magari Kostas e Kalidou non sono abituati ancora a giocare assieme, hanno anche fatto pochi allenamenti, essendo Kalidou tornato più tardi: è un po’ normale. Dobbiamo lavorare giorno per giorno per trovare questa intesa, ci vuole sicuramente più concentrazione, più attenzione, penso però che già dalle prossime partite la fase difensiva sarà migliore.

Tra attacco e difesa maggior equilibrio? Sì, ci vuole un po’ più di equilibrio: davanti siamo stati molto bravi a sfruttare le occasioni che abbiamo avuto, siamo stati molto cinici, i nostri attaccanti hanno lavorato davvero bene. Dobbiamo avere un po’ più di equilibrio dietro senza sbilanciarci troppo in avanti e avere più attenzione nelle coperture preventive, in tutti questi movimenti che dovranno essere migliorati per cercare di subire meno gol nelle prossime partite.

La gara di Torino? Abbiamo fatto 60 minuti un po’ sottotono e a Torino non te li puoi permettere perché contro una grandissima squadra come la Juve sai che puoi essere punito da un momento all’altro, hanno grandissimi campioni e infatti sono andati avanti per 3-0. Nonostante questo abbiamo avuto una grande forza di rimanere in partita, concentrati, a crederci. Dopo il nostro primo gol abbiamo cominciato a giocare ancora meglio e ci abbiamo creduto fino alla fine, agguantando il pareggio: questo sicuramente è un segnale di grande forza che però deve farci riflettere sui primi 60 minuti che abbiamo fatto e poi anche per quello che siamo capaci di fare perché rimontare tre gol a Torino non è da tutti. Abbiamo fatto 30 minuti di grande livello: peccato per l’episodio finale che non ci ha portato almeno un punto.

L’autogol di Koulibaly? È il calcio. Capita a tutti di sbagliare: non si può criticare un giocatore come Koulibaly che è stato forse il migliore della passata stagione e ha sempre fatto benissimo, ci ha sempre messo personalità, ci sta di sbagliare. L’errore è arrivato, purtroppo, all’ultimo minuto dopo una partita del genere, quindi fa ancora più male: capita a tutti, poteva capitare anche ad un altro giocatore, ma l’importante adesso è rialzarsi e pensare alle prossime partite più convinti di prima.

Che Samp al S. Paolo? Resta una squadra di primissimo piano perché ha giocatori, soprattutto davanti, molto forti che possono essere molto pericolosi se lasciati liberi di calciare. Dobbiamo essere molto attenti e non sottovalutare questa partita che è molto importante per noi: la prima davanti al nostro pubblico. Dobbiamo giocare come abbiamo fatto le altre partite, solo con più attenzione nella fase difensiva e cercare di sfruttare i punti deboli della Sampdoria.

Riscatto immediato già il giorno dopo Torino? Sicuramente sì dopo un partita del genere! Però c’è stato ‘impegno delle Nazionali e c’è stato anche chi è rimasto qua a lavorare bene col Mister quindi non importa ci sia stata la sosta, andremo in campo sabato per fare il meglio possibile e ottenere i tre punti che sono fondamentali per il nostro cammino.

Di Lorenzo, giovane ma pronto a questo salto di qualità? Si è calato benissimo in questa nuova realtà, è un calciatore che anche sotto l’aspetto umano è molto serio, oltre che molto professionale. Se si lavora con questa professionalità penso che i risultati arriveranno: ha dimostrato da subito di starci alla grande e sono contento per il gol che ha fatto e gli auguro di far benissimo questa stagione.

Quanto conta la testa per un giocatore? La testa è fondamentale! Avere grandi qualità e capacità conta fino a un certo punto, poi ci vuole un’altra serie di elementi: professionalità, serietà, applicazione al lavoro, sacrificio, tutte cose che sono fondamentali. Tutto parte dalla testa: se non c’è quella, i risultati non arrivano. È molto importante cercare di restare il più sereni possibile ma convinti di quello che si fa, sempre con grande attenzione, grande umiltà, grande voglia di imparare. Dal mio punto di vista cerco sempre di lavorare su questi aspetti perché so che sono fondamentali.

Napoli-Liverpool? Si parte subito con una grandissima sfida, di altissimo livello: è la squadra che ha vinto la Champions l’anno scorso, quindi ci sarà grande motivazione da parte nostra per far bene davanti al nostro pubblico e per la prima partita di questa competizione molto difficile. È un girone difficile ma si sa che in Champions è così, dovremo approcciare al meglio e far punti.

Giocare la Champions un mio sogno di bambino? Da bambino era sicuramente un grandissimo sogno: tutti i bambini lo vogliono realizzare anche se sanno che è molto, moltodifficile. Adesso che mi trovo qua so che ho la possibilità di giocare questa competizione e sono molto contento, molto emozionato e non vedo l’ora – se il Mister deciderà – di scendere in campo e dare il mio meglio.

Il Napoli nel DNA ha il fare la gara e non subirla? Sì, come l’anno scorso d’altronde, abbiamo sempre cercato di fare la partita, di mantenere il possesso palla il più possibile per cercare di trovare spazi ed esser pericolosi davanti coi nostri attaccanti. Ovviamente con Koulibaly e Manolas che sono due giocatori molto forti anche nell’uno-contro-uno, possiamo permetterci magari anche di stare più alti, però senza mai far mancare l’equilibrio alla squadra che è troppo importante. Dobbiamo mantenerlo sempre quest’equilibrio.

Lozano uno di quelli che aumenta la qualità di questo Napoli? Sicuramente è una grande alternativa ai giocatori che abbiamo davanti e contro la Juve ha fatto una grandissima partita, è entrato benissimo, ha fatto gol. Sono molto contento per lui: è un giocatore con grande velocità, grandi colpi e sicuramente ci potrà dare una grandissima mano in questo campionato.

L’importanza di Llorente? Il nostro è un gruppo di giocatori molto giovani ed avere uno di esperienza, abituato a giocare in certe competizioni, fa sempre bene. Sono convinto che si integrerà subito bene nel nostro gruppo e ci darà una grande mano. Spero veramente che sia positivo per noi avere un’alternativa là davanti, un giocatore diverso dai nostri attaccanti, per tener palla e farci salire magari nei momenti più di difficoltà. Gli auguro di fare un gran campionato con tanti gol, gli auguro il meglio!

Napoli lo ‘switch per entrare nel grande calcio? Napoli, come società è abituata a stare a grandissimi livelli, come tifo e passione ti fa veramente crescere da tutti i punti di vista e spero per me quest’anno di trovare un po’ di continuità, visti gli infortuni dell’anno scorso che mi hanno un po’ frenato. Spero di continuare a crescere e migliorarmi.

Essere nei 23 di Mancini? È uno degli obiettivi, sarà mio compito cercare di dimostrare sempre di poterci stare in quel gruppo. Spero di esserci, lavorerò duramente per questo obiettivo.

Quale attaccante in allenamento mi dà più filo da torcere? Un po’tutti: sono tutti grandissimi attaccanti, con qualità diverse. È veramente difficile sceglierne uno perché ognuno ha dei grandi colpi: sono tutti molto forti.