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GIOVEDÌ 10 GENNAIO 2019 - INTERVISTE

KKN – MERTENS: “IN SEI ANNI SONO CRESCIUTO TANTISSIMO COME TUTTA LA SQUADRA; EL? CON ANCELOTTI POSSIAMO VINCERLA!”


Razzismo? Vanno fatti passi avanti, Koulibaly stava malissimo negli spogliatoi del Meazza…


 
     
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A cura di: Maria Villani
Fonte: Napolicalcionews

Dries ‘Ciro’ Mertens è intervenuto nel salottino del giovedì di Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli.

“Come sto dopo il lieve infortunio ieri? Sto bene dai, un poco mi fa male ma sono tranquillo. Un bilancio del 2018? 44 punti sono tanti, penso che stiamo ben facendo e stiamo provando di tutto. Il 2019 che ci aspettiamo? Penso che vogliamo continuare, far crescere la squadra come stiamo facendo, dare il massimo in ogni competizione. Riprendere dopo le vacanze il primo giorno è un po’ più difficile ma siamo pronti per domenica. Gruppo più unito rispetto agli altri anni? È un gruppo unito, vero, ci conosciamo anche con le famiglie, i figli, vero è che anche noi siamo diventati una famiglia, Ancelotti è più tranquillo di Sarri tanto è vero che fa anche venire le famiglie. L’esperienza che viviamo con Ancelotti? Non solo lui, anche il suo staff è gente perbene, come con Sarri. Il Mister è uno che ama conoscere Napoli, ci chiede le cose tipo consigli su un buon ristorante. Io mezzo napoletano? Ho dato qualche consiglio, Ancelotti è venuto a vivere a Napoli e la sta vivendo. Quanto sono cresciuto a Napoli? Non parliamo di calcio! Molto, ho 32 anni circa e sono cresciuto perché le persone mi hanno ben trattato e qui è casa mia, davvero. Napoli-Sassuolo? Primo obiettivo è arrivare ai quarti, dobbiamo iniziare forte, vincere e continuare. Napoli-Lazio? I nove punti dalla Juve? Proviamo ad accorciare come abbiamo fatto un anno fa arrivandoci vicino, lo scontro diretto non si sa mai, magari perdono fiducia e punti e noi dobbiamo esser lì. Io papà? In futuro sì, ma sai quando sei lontano da casa è diverso, mi voglio godere un po’ la vita, sono lontano da papà, mamma... non voglio far crescere i miei bambini con una balia, anche Koulibaly mi ha detto che i suoi figli hanno nostalgia di lui quando parte… mi sento di avere ancora 18 anni e mi godo la vita. Ma Kiss Kiss è una radio? Ma mettete una canzone! Io forte? Penso che io sia un po’ cambiato, giocavo poco si poteva dire con Benitez, nei due anni con Sarri l’idea della gente è cambiata verso di me. Siamo forti; io forte? Penso che il Napoli sia cresciuto tantissimo in 6 anni, parlo di 23 giocatori e qualche volta devi accettare qualcosa, quello fa crescere, lo vedo con i giocatori. Arrivare in fondo in EL? Sì, la coppa è un obiettivo importante, siamo sicuri di poter vincere con questa squadra, in modo speciale poi con Ancelotti. Siamo stati sfortunati in Champions beccando Liverpool e PSG, candidati alla vittoria alla Champions e abbiamo perso solo l’ultima partita, davvero sfortunati dopo tante belle partite e solo per poco non siamo passati. L’amore dei napoletani? Un amore tra me e Napoli ma non dobbiamo parlar di questo. Quando sono a casa ed esco ecco quello del caffè, il pescivendolo, quello della carne, della frutta anche quando vado in centro. Cucinare? Non so cucinare ma mangio, sto imparando. Quando sono arrivato mangiavo mozzarella tutti i giorni e ho capito che questo non va adesso mangio molto meno e… il caffè di Tommaso. Cori razzisti? Dobbiamo molto migliorare in Italia, può essere che non capiamo cosa succede; con Koulibaly ad esempio che per me è un fratello e negli spogliatoi del Meazza l’ho visto male male male, sembrava che avesse perso contro il razzismo e noi l’abbiamo visto tutti giù e ci dispiace davvero tanto, per una cosa così mi dispiace davvero tanto. Oggi è il compleanno di Sarri e gli auguri non glieli ho fatti perché non usa neanche Whapp… ma gli voglio bene lui lo sa e gli auguro il meglio. Con Jorginho mi sento e gli voglio bene come a un fratello anche lui è partito dal niente ed adesso guarda a che livelli è e se lo merita. Allan pure è cresciuto, è un altro esempio, a Napoli si cresce tanto e come Koulibaly è un esempio; dobbiamo ringraziare Napoli, in tanti siamo cresciuti qui. Sono sicuro che tra 5 anni ci chiederemo perché questa squadra non ha vinto? Perché ora non si vince? Penso che il livello della Juve è quello che è hanno preso Ramsey, gente che ha già vinto tutto, ma noi in 6 anni siamo cresciuti tantissimo, 91 punti lo testimoniano a 91 punti si vince il campionato. Purtroppo la Juve è altissima ma noi non dobbiamo perdere gli obiettivi. Il gol più bello a Genova un anno fa? Non so, forse a Torino, un pallonetto è sempre bello ma… anche quello di Genova, ho fatto qualche gol bello, dai! Io fuoriclasse? Grazie!”.