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DOMENICA 3 FEBBRAIO 2019 - STAMPA

IL MATTINO, LE PAGELLE: MERET È SEMPRE PIÙ SICURO.HAMSIK ADDIO DA MIGLIORE IN CAMPO


Le pagelle del quotidiano partenopeo


 
     
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A cura di: Myriam Novità
Fonte: ilmattino.it

Si dice che dopo un brutto incidente d’auto, la prima cosa da fare è rimettersi subito alla guida. Ecco, dopo il pesante ko di Coppa Italia contro il Milan, il Napoli doveva immediatamente ritrovarsi sul campo e così è stato. La Sampdoria che un girone fa era sembrata un esercito di giganti, ci mette poco a diventare un manipolo di lillipuziani, e il merito della trasformazione è degli azzurri, capaci di gestire la gara con personalità senza mai rischiare di andare in affanno. Certo, con Hamsik a dirigere il traffico in mezzo al campo e Callejon a fare il pirata sulla destra è tutta un’altra cosa e si vede. Ma questa volta gira bene anche l’attacco visto che Insigne ritorna al gol e Milik conferma la sua vena ispirata sotto porta.

6 MERET 
Stravince il duello a distanza con Audero togliendo anche gli ultimi dubbi a Gigi Di Biagio su chi possa essere il portiere titolare dell’Under 21 ai prossimi Europei di categoria. Anche se a dirla tutta sono più i demeriti del portiere della Samp a dargli una mano. Alex si deve limitare all’ordinaria amministrazione.

6 HYSAJ
Nel giorno del suo compleanno avrebbe certamente voluto regalarsi una prestazione da ricordare. Non è che giochi male, sia chiaro, ma non fa nemmeno nulla di clamorosamente bello da prendere e lasciare in eredità alla storia del calcio. Partita ordinata, senza sbavature e senza effetti speciali di alcun genere.

6 MAKSIMOVIC
L’inizio della sua gara è da brividi. Pronti, via: due sbavature che rimandano pericolosamente con la mente alla nottata da horror di martedì al Meazza contro il Milan. Poi si riprende e con il passare di minuti passa anche la paura di altri svarioni. L’intesa con Koulibaly cresce di pari passo con la sicurezza.

7 KOULIBALY
Bentornato gigante buono. La notte delle streghe di Milano è già un lontano (e brutto) ricordo. Contro la Sampdoria replica una delle sue classiche prestazioni formato famiglia, nel senso che gioca per sé e per i suoi compagni di reparto. Prova anche una galoppata in avanti condita da un passo doble in bello stile.

6,5 MARIO RUI
Una spina nel fianco per la Sampdoria, visto che quando affonda lui sono dolori. Il feeling con Zielinski è in continua crescita, cosa molto utile visto che dalla parte opposta Malcuit e Callejon sono già diventati una coppia di fatto. Manca un po’ di continuità nelle palle alte da servire al centro a Milik.

7 CALLEJON
Le sue gambe, ma sopratutto i suoi pensieri, vanno più veloce delle lancette dell’orologio, visto che in meno di 2 minuti inventa altrettanti assist vincenti per i gol di Milik e Insigne. La fascia destra è casa sua e si vede. Affonda con continuità e non spreca mai un pallone quando c’è da attaccare.

6 ALLAN
Non è che questa volta faccia cose stratosferiche, ma almeno rispetto a Milano non fa disastri. La Sampdoria a centrocampo è un po’ leggerina e lui ne beneficia. Si vede che non vive il suo momento migliore di forma ma il suo rendimento sotto gli standard soliti non influisce sul risultato finale della gara.

7,5 HAMSIK
Quanto era mancato. Gli bastano 4 passaggi per far capire a tutti che con lui in mezzo al campo lo spartito musicale è di ben altro livello. Apre il campo come una cerniera mettendo Callejon nelle migliori condizioni possibili per servire l’assist vincete per Milik. Gioca sempre di prima e non sbaglia un tocco.

7 ZIELINSKI
Argento vivo in ogni zona del campo. Perché quando il polacco ha voglia è un piacere per gli occhi, ma anche per i piedi dei compagni che ricevono continui invitanti cioccolatini che chiedono solo di essere assaggiati a pochi passi dalla porta avversaria. Con un paio di funamboliche discese infiamma il San Paolo.

7 INSIGNE
Non segnava da novembre, roba che per un attaccante equivale a un’era geologica. Il gol è un mix di classe e potenza. La corsa ad abbracciare Ancelotti subito dopo è lo specchio di un rapporto che non si è mai logorato anche durante il lungo periodo di assenza dal gol. Gioca un po’ mezza punta e un po’ esterno.

7 MILIK
Uomo giusto al momento giusto. Incarna in pieno le caratteristiche della prima punta. Sfrutta il fisico da corazziere per fare a botte con i centraloni della Samp e ne viene fuori spesso con l’onore delle armi. Si conferma killer implacabile realizzando il dodicesimo gol in campionato, tredicesimo stagionale.

6 DIAWARA
Il primo pallone giocato potrebbe già valere oro, ma sulla sua conclusione dal limite si intromette la schiena di Linetty che devia la traiettoria in calcio d’angolo. Sul piano del gioco distribuisce qualche pallone buono per i compagni e va a dare una gran mano in fase difensiva mordendo le caviglie a Saponara.

6 VERDI
Nella mischia per gli ultimi 10’, quando il risultato è acquisito e si gioca più per lo spettacolo. Va a giocare al fianco di Milik con il compito di assistere il polacco ma anche di attaccare la profondità. Il primo e unico pallone che tocca è quello che dal dischetto trasforma per il 3-0 definitivo.

sv OUNAS
Giusto il tempo di entrare, fare un giro di campo e poi tornare negli spogliatoi. Davvero pochissimo per giudicare la prestazione di questo ragazzo che si fa sempre trovare pronto e prova a dare imprevedibilità alla manovra con guizzi e strappi sulle corsie esterne del campo.

7 ANCELOTTI
Adesso sì. Il Napoli non sbanda e impone il suo gioco, che poi non è quello spumeggiante da circo, ma è funzionale alla causa. Un girone fa la Sampdoria di Giampaolo gli diede il tormento e a momenti lo faceva passare anche per lo scemo del villaggio. Niente di tutto ciò, perché gli azzurri sono squadra, attaccano con forza e mantengono il pallino del gioco senza andare mai in apnea dimostrando la propria forza.