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VENERDÌ 12 APRILE 2019 - STAMPA

IL MATTINO - ARSENAL-NAPOLI, INCUBO IN MEZZO: FLOP MARIO RUI, MERET È UN BALUARDO


I voti del quotidiano partenopeo


 
     
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A cura di: Myriam Novità
Fonte: ilmattino.it

Bye bye. Stavolta è tutto il Napoli a piegarsi sotto il peso di un avversario insostenibile per troppi tratti, non affrontabile con questi mezzi, con questi giocatori, con queste gambe di burro. Non basta un secondo tempo un po' più dignitoso per salvare la faccia. L'Arsenal ne fa e potrebbero esserne di più se non ci fosse Meret. È un naufragio, almeno il risultato rimane in proporzioni accettabili ma il resto è un disastro o poco meno. È un confronto impari tra le due squadre, perché più della tecnica o della velocità di esecuzione, può la struttura fisica differente. Il Napoli rialza la testa nella ripresa, quando il ritmo britannico cala e i Gunners lasciano l'iniziativa agli azzurri. Rimane negli occhi una prova non degna delle dimensioni internazionali raggiunte dal club.

7 MERET
Non ha responsabilità in nessuno dei due gol, magari esita in qualche circostanza nelle uscite ma gli unici errori sono quelli suoi soliti, in fase di impostazione. Però salva due volte su Aubameyang e anticipa i tempi sui traversoni di Lacazette edi Maitland Niles. Salva nella ripresa su Ramsey edè super sulla botta di Maitland

5,5 HYSAJ
Kolasinac non deve spingere dal suo lato e questo gli evita di vivere il clima di assedio. Eppure, rischia il disastro con un errore in uscita grave con il doppio a cui rimedia con un doppio salvataggio Koulibaly. Ha un impeto di orgoglio quando prende per la maglia Lacazette che si era messo a giocarellargli attorno

6 MAKSIMOVIC
Magari sui gol non ha responsabilità diretta, ma anche lui traballa spesso ogni volta che vede partire da lontano uno qualsiasi tra Ozil e Ramsey. Eppure mostra, anche se non riesce a darla. Sbanda, poi magari recupera ma esita in maniera eccessiva. Nella ripresa prende il tempo bene ad Aubameyang e mostra personalità 

5,5 KOULIBALY
Anticipa Lacazette e Aubameyang nei primi istanti della partita e appare risolutore nelle spazzate con i compagni troppo schiacciati. Al 7' doppio intervento in area. Sfortunato nell'occasione della deviazione del 2-0 ma è ovvio che non è semplice quando l'argine davanti a te viene sfondato a ripetizione.

4,5 MARIO RUI
Maitland Niles mette subito alla prova la sua reattività e lo brucia due volte. Potrebbe rifarsi attaccandolo ma quandi si spinge avanti quasi mai fa la cosa giusta. Pesante il doppio errore sul primo gol subito dal Napoli al quarto d'ora, è lui che dà il via alla ripartenza dei Gunners. Mai in careggiata, mai all'altezza

5,5 CALLEJON
Tende di continuo a giocare con un baricentro bassissimo, non consentendo sfogo a destra ed è quindi normale che il centrocampo viva imbarazzi terrificanti. Mai vista la mediana azzurra così passiva, incapace di tenere palla, sempre alla ricerca dell'appoggio da dietro. Col pressing che si riduce, riesce a farsi notare in qualche iniziativa 

5 ALLAN
Deve ammucchiare legna, provare a limitare la fantasia di Ramsey e Ozil con quest'ultimo che spesso sembra davvero giocare alla playstation in campo. Prova l'interdizione, ma si perde nel giro-palla veloce dell'Arsenal: incapace di tenere il ritmo, sempre in difficoltà sul promesso sposo juventino, non c'è traccia della sua vecchia grinta.

4,5 FABIAN RUIZ
L'imbucata al 10' per Zielinski meritava di più, poi ne combina di ogni genere: si gira con mollezza e Torreira gli ruba palla dando il là alla azione del 2-0. Una leggerezza imperdonabile. Ma è un errore simbolo della serata: perché perde sempre un tempo di gioco. Primo tempo da incubo e nella ripresa non dà mai la scossa che ci vorrebbe dall'uomo di qualità.  

4,5 ZIELINSKI
Tende, come Callejon, a stringere molto, facendo mancare ampiezza e sostegno alla manovra. Spesso risucchiato nelle manovre dei Gunners, finisce in pasto alle loro ripartenze, incapace di vincere un duello. Un po' meglio nella avvio della ripresa quando riesce a tener un po' più palla. Ma l'errore del 27'è da film dell'orrore.

6 INSIGNE
La prima palla che gioca mette a sedere Koscielny e Monreal. Ma quel rigore in movimento che manda al vento al 44' resta rova a cucire il gioco, si abbassa a tratti fino all'area. Spreca l'unica grande occasione del Napoli nel finale di frazione. Meglio lontano dalla porta e da rifinitore e infatti è suo l'assist al bacio per Zielinski.

4,5 MERTENS
La coppia dei piccoletti che nella fase a gironi in Champions ha spesso fatto sognare svanisce nel nulla. Papastathopoulos fa un figurone ma lui là davanti è una specie di Pollicino, con nessun compagno capace di innescarlo per la pressione altissima dell'Arsenal. Non ha la più pallida idea di cosa fare e infatti alla fine non fa nulla

5 MILIK
Ah già, entra pure lui. Presenza impalpabile perché non fa avvertire il peso dei suoi centrimetri, né si posizione mai al posto giusto. Anche lui sballottato di qua e di là, si piazza tra Monreal e Kolscelny e in pratica non vede mai il pallone. Il suo ingresso non dà alcuna svolta al match, cosa che magari Ancelotti si aspettava

sv OUNAS
Un controllo, una finta e poi calcia altissimo con Monreal che lo segue con lo sguardo. In panchina non c'è altro a cui ricorrere e non è questa la partita per il ragazzo che sente la pressione e soffre la struttura fisica di avversari che sembrano dei giganti al suo cospetto. Si sbatte chiamando il pallone, ma viene servito poco.

sv YOUNES
Si piazza larghissimo sulla fascia, provando con le sue incursioni, a creare qualche pensiero cattivo ai padroni di casa: è il quarto di centrocampo, in fase di interdizione non può fare molto e in fase di costruzione riesce a liberare il suo destro in un traversone al termine di un contrattacco che parte da una delle poche palle perse dai gunners. 

4,5 ANCELOTTI

Ozil, Lacazette e Aubameyang, più Ramsey. Ci volevano idee e coraggio, ma Carlo non trova nulla. Primo tempo di tregenda in cui il Napoli regala gol e palloni, sbaglia una ventina di uscite palla al piede sulla propria trequarti, ingoia un xxx che farebbe sacramentare persino il parroco allenatore della squadra dell'oratorio.È un continuo girar palla all'indietro, con la fantasia e l'estro di Insigne che di tanto in tanto dà il senso di quello che di dovrebbe fare Ozil fa quello che gli pare tra le linee, imbarazza il modo con cui né Fabian né Allan. arrivano sempre in porta, devastanti.