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LUNEDÌ 16 SETTEMBRE 2019 - NEWS

GAZZETTA - "RINGHIO" ELMAS DOPO LA TURCHIA INFIAMMA ANCHE NAPOLI


Grinta alla Gattuso e grandi giocate


 
     
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A cura di: Myriam Novità
Fonte: Gazzetta.it

Per conoscere meglio chi è Eljif “Ringhio” Elmas dobbiamo riavvolgere il nastro e tornare indietro al 14 aprile scorso: allo stadio Saracoglu di Istanbul si gioca il derby più sentito di Turchia e uno dei più importanti al mondo. I quasi 50 mila tifosi del Fenerbahce, delusi da una stagione fra le peggiori nella storia del club (35 punti a sei giornate dalla fine non garantiscono in quel momento neanche la salvezza), chiedono solo di battere il nemico storico, il Galatasaray. La solita partita nervosa (all’andata finì con una gigantesca e clamorosa rissa tutti contro tutti) e alla fine del primo tempo il difensore Ali Kaldirim che viene espulso. Nella ripresa il Galatasaray in superiorità numerica prende il sopravvento e segna con un colpo di testa Onyekuru. Quando mancano 20’ alla fine per il Fenerbahce aleggia l’onta di una sconfitta interna nel derby che non capita da 20 anni al Saracoglu.

TRASCINATORE — Ma quando il gioco si fa duro ecco emergere gli uomini veri. Anche se Elmas ha soli 19 anni e non tanta esperienza, il macedone guida la riscossa dei suoi in 10 e quando dalla sinistra crossa Dirar, Eljif si catapulta all’altezza del dischetto dell’area di rigore con fiuto da centravanti e di destro scaraventa sotto la traversa il pallone dell’1-1. Poi sfoga la sua gioia con una corsa lungo tutto il campo a raccogliere l’abbraccio ideale dei tifosi, che da quel momento lo tengono nel loro cuore e lo seguono con affetto anche nella sua esperienza napoletana. Quel “Ringhio” alla Gattuso se l’è meritato.

PALESTRA TURCA — Capirete che dopo due anni nell’arena del Saracoglu, conquistata a suon di prestazioni convincenti, la crescita del centrocampista macedone sia stata esponenziale. Ma non basta personalità e grinta per emergere. Perché Elmas ha grandi capacità tecniche e i numeri nei piedi, oltre che nella testa, per diventare un protagonista in campo internazionale. Carlo Ancelotti lo ha fortemente voluto, come lo spagnolo Fabian Ruiz un anno fa. E Aurelio De Laurentiis già gongola per il gran colpo che migliora la qualità tecnica della rosa. E ne fa salire anche il valore economico con plusvalenze vertiginose all’orizzonte. Contro la Samp Elmas ha colpito per la facilità di giocate, anche complesse, per uno arrivato in Italia da meno di due mesi. La voglia di correre e stare sempre nel vivo del gioco, assicurando anche la copertura. Fra 8 giorni compirà 20 anni, ma a centrocampo ha ricoperto già quasi tutti i ruoli, come fosse un veterano. Una duttilità molto apprezzata da Ancelotti che lo ha voluto proprio per queste sue caratteristiche. E a Firenze, come a Torino lo ha fatto entrare in corsa per dare maggiore sostanza e filtro in mediana. Ecco, un difetto è quello dell’irruenza (contro la Juve ha commesso il fallo, evitabile della punizione di Pjanic da cui è nato il 4-3), ma questi sì sono errori di gioventù, che con l’esperienza potranno essere eliminati.

IL TRIANGOLO DI CARLETTO — Tatticamente, con Elmas, Fabian e Zielinski, Ancelotti ha in mente di costruire un centrocampo con un vertice avanzato intercambiabile, nel senso che ognuno dei tre potrà indifferentemente giocare più vicino alla punta o in mediana. Una sorta di triangolo delle Bermude dove far naufragare gli avversari. Intanto Eljif cresce in fretta e quel suo essere “Ringhio” in mezzo al campo sta già entusiasmando il San Paolo.