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GIOVEDÌ 6 AGOSTO 2020 - EUROPA LEAGUE

EUROPA LEAGUE - SIVIGLIA SUPER, LA ROMA VA AL TAPPETO


I gol di Sergio Reguilón e Youssef En-Nesyri regalano la qualificazione agli andalusi


 
     
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A cura di: Maria Villani
Fonte: La Uefa

Termina agli ottavi di finale l’avventura della Roma in UEFA Europa League. Alla MSV Arena di Duisburg, nella sfida “secca” contro il Siviglia tre volte vincitore di questa competizione e imbattuto dal 9 febbraio, i Giallorossi sono sconfitti 2-0: sono i gol di Sergio Reguilón e Youssef En-Nesyri a regalare la qualificazione agli andalusi.

Orfana di Jordan Veretout, squalificato, e Chris Smalling, tornato al Manchester United per fine prestito, la squadra di Paulo Fonseca - che nelle ultime otto partite di campionato aveva raccolto sette vittorie e un pareggio - si è dovuta inchinare allo strapotere degli avversari, proprio nel giorno in cui è stato ufficializzato il passaggio di proprietà. Adesso il Siviglia se la vedrà contro la vincente della sfida tra Olympiakos e Wolverhampton Wanderers.

In avvio di gara la squadra guidata da Julen Lopetegui, ex Ct della Spagna e allenatore del Real Madrid, fa subito capire ai Giallorossi che non sarà un pomeriggio facile. Pau López si salva sul destro a giro di Lucas Ocampos, argentino ex Genoa e Milan, mentre il difensore francese Jules Koundé colpisce di testa una clamorosa traversa sugli sviluppi di un angolo.

Al 22’ il vantaggio del Siviglia è la logica conseguenza della pressione degli andalusi. Sergio Reguilón brucia sullo sprint prima Bruno Peres e poi Roger Ibañez, il suo sinistro non sembra irresistibile ma Pau López è impreparato e il pallone finisce in rete: 1-0 per il Siviglia.

Jesús Navas, il capitano, aggira il portiere dei Giallorossi in uscita ma si trascina il pallone oltre la linea di fondo, mentre al 35’ arriva il primo tiro in porta della squadra di Fonseca: la conclusione di Nicolò Zaniolo, titolare come annunciato dall'allenatore, è però deviata in corner dal difensore brasiliano Diego Carlos.

A un minuto dall’intervallo arriva il raddoppio del Siviglia. Un intervento su Edin Džeko per cui la Roma reclama invano fallo innesta la transizione degli andalusi, Ocampos salta secco Ibañez e serve al marocchino En-Nesyri - preferito all’olandese Luuk de Jong - un pallone che deve essere soltanto spinto in rete.

Nella ripresa la Roma tenta un paio di sortite, con Henrikh Mkhitaryan e Bryan Cristante, poi Fonseca decide le prime sostituzioni: Zaniolo e lo stesso Cristante lasciano spazio a Lorenzo Pellegrini e Carles Pérez.

Pau López ferma un tentativo di Ocampos, poi Munir rimpiazza un altro ex giocatore del Milan, Suso. La Roma costruisce la migliore occasione a venti minuti dalla fine, ma il destro di Džeko sull’assist di Pellegrini termina fuori di un soffio.

Il Siviglia trova addirittura il tris con Koundé, ma il gol è annullato per fuorigioco dell’ex difensore del Bordeaux, decisione confermata dal VAR; poi il giovane Gonzalo Villar rileva l’esperto Aleksandar Kolarov.

Il risultato finale non cambia più, anche se l’argentino Éver Banega - ex Inter - “spacca” la traversa su punizione e Gianluca Mancini viene espulso nel recupero per un colpo giudicato violento dopo il check del VAR: la Roma saluta la UEFA Europa League, il Siviglia va avanti con merito.