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GIOVEDÌ 17 OTTOBRE 2019 - INTERVISTE

ADL: “KOULIBALY, RIFIUTAI 105 MILIONI, MA ARRIVERÀ IL MOMENTO DI CEDERLO, COME PER FABIAN…”


Museo del Napoli? Ci penso dal 2004


 
     
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A cura di: Maria Villani
Fonte: TMW

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato di tantissimi temi legati al mondo azzurro a margine della firma per la convenzione del San Paolo per i prossimi 10 anni (5+5) a Palazzo San Giacomo. Queste le sue parole raccolte da TMW

"Non si ottimizzano mai le risorse in Italia, la nuova pista d'atletica si poteva fare altrove. Gli stadi devono essere un'altra cosa. Museo del club? Alberga nel mio pensiero dal 2004, quando sono arrivato. Abbiamo cercato spazi, ma deve stare in uno stadio o al centro d'allenamenti ma diventa difficilmente gestibile per tifosi ed i tanti turisti che vogliono vedere il club dove ha giocato Maradona ed i nuovi che rincorrono i suoi numeri. C'è tanto Napoli da poter inserire, oltre ad altre cose che dei club o delle città non possono vantare perché Napoli è Napoli. Non è soltanto far vedere le maglie di 50 anni fa, ma raccontare Napoli ed il Napoli nei momenti storici. Io in questi anni ho cercato di dare continuità, quella continuità che è mancata al Napoli e che nessuno è riuscito a dare. Io continuo a mettere nero su bianco, nei 35 anni precedenti a Napoli nessuno ha mai pagato lo stadio. Io mi sono fermato quando anticipai i soldi dei tornelli e di tante altre attività e dissi fino a quando non mi restituite tutto io non pagherò più l'utilizzo. Perciò siamo arrivati a questo braccio di ferro. E' il paese della burocrazia, purtroppo, non a caso nessuno investe più in Italia. Anche l'idea di fare uno stadio o di ristrutturare quello esistente, se non sei Regione o Comune non riesci a fare niente. E' difficile per loro, figuriamoci per un privato. Altri lavori? Io feci un progetto con Zavanella, responsabile dello Juventus Stadium, io ce l'ho ancora nei miei uffici. Ora bisogna preoccuparsi innanzitutto di dove realizzare la pista d'atletica per farla comunque usufruire, ma poi bisogna capire cosa fare, magari il governo cambia questa legge sugli stadi visto che i Comuni non riescono a fare neanche manutenzione".

Cosa pensa del caso Insigne?
"Io lascio vivere. Il problema di Insigne e di Raiola non lo risolve De Laurentiis, ma lo deve risolvere Insigne in primis, che deve capire da grande cosa vuole fare. Ha sempre avuto un atteggiamento di scomodità a Napoli. Io lo capisco, lo proteggo, mi piace, mi sta molto simpatico, però ha sempre sentito scomoda la situazione napoletana, fin dall'epoca di parecchi anni fa. Allora voglio dire che bisogna che lui si tranquillizzi e diventi una persona più serena. Ma è un problema suo, non glielo può risolvere né Raiola né Ancelotti. E' un grandissimo calciatore e può essere più in forma o meno in forma. Se è meno in forma, a giudizio dell'allenatore che non lo utilizza, non può uscirsene Insigne con battute o atteggiamenti quasi di sfida. L'allenatore è un padre di famiglia, ha 60 anni e non ti manda a quel paese perché ha tre volte la tua età. Tribuna? Un'altra stupidaggine da risolvere. L'altro giorno ho visto la partita del Bari, hanno fatto cinque cambi perché così si può fare in Serie C. Ho chiamato Gravina e gli ho suggerito di portare quest'esperimento dei cinque cambi anche in Serie A".

Come sta andando Ancelotti?
"Ho un allenatore molto bravo, c'è un rapporto amichevole, stima reciproca. Ho sentito e letto di tutto e di più, che io avrei litigato con Ancelotti, ma ho sempre detto che Ancelotti può restare qui anche dieci anni. Io sono per la continuità. Anche nel cinema, con Verdone ho l'esclusiva da 17 anni. Voi volete vendere, provocare, ma non è così, non si può avere tutto e subito. Pure su Lozano, gli volete dar tempo per di capire come si gioca in Italia, di Ancelotti di capire come utilizzarlo, poi anche io ho chiesto di farli giocare tutti e lui sceglierà la squadra definitiva per affrontare le competizioni ed i cambi per stanchezza o infortuni di volta in volta".

È felice per Di Lorenzo in Nazionale?
"Mi fa molto piacere. C'è una dichiarazione che mi ha fatto soffrire, diceva 'non è un top player', io non ci credevo, però mi ha fatto ricredere".

Sono tutti pazzi di Fabian Ruiz?
"È sempre stato un top player. Se io dopo 15 anni mi convinto di pagare 30mln uno che sembrava uno sconosciuto... Un conto però è giocare in una nazionale ed un conto è giocare ogni 3 giorni in un club".

Real e Barcellona volevano Koulibaly?
"Io sono rimasto affezionato all'uomo Koulibaly e non l'ho venduto neanche a 105 milioni, ma arriverà un momento in cui saremo costretti a vendere sia lui che Fabian. Ma c'è chi dice che non ci siamo rinforzati in difesa, dicendo il falso. Purtroppo alcuni opinionisti devono prendere soldi la sera in tv, devono fare ammuina".

Cosa pensa del momento di Milik?
"È un grande giocatore, sicuramente troverà la via della gol in tempi brevi".