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MARTEDÌ 9 GENNAIO 2018 - INTERVISTE

OUNAS: “NAPOLI? A VOLTE PENSO SIA TUTTO UN SOGNO"


"Kou e Ghoulam? Per me, due fratelli"


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Tuttonapoli.net

Adam Ounas, calciatore azzurro, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di El Heddaf TV. Eccone un estratto: “Direi che sto vivendo un buon inizio, soprattutto perché il tecnico mi aveva avvisato. Mi disse che all'inizio avrei fatto piccole apparizioni e penso che le cose stiano andando bene, visto che ho già raccolto diverse presenze. Ora tocca a me lavorare duro ogni giorno in allenamento per cercare di guadagnare sempre più minuti”.

Com’è stato l’impatto con un grande club come il  Napoli? “A dire la verità, quando arrivi in una grande squadra come il Napoli, hai bisogno di orientarti e, francamente, la presenza di Faouzi Ghoulam e Khalidou Koulibaly, che considero due fratelli maggiori, mi ha aiutato molto. E’ vero che all'inizio è stata dura per il problema della lingua, ho avuto un piccolo problema nell'integrarmi, ma oggi sto andando piuttosto bene, io spero che continui così. Quando sono arrivato, non conoscevo nessuno, quindi ero un po'nel mio angolo. Dopo aver avuto la fortuna di trovare giocatori di lingua francese come Mertens, Koulibaly e Faouzi è cambiato tutto. Sono sempre stati al mio fianco a darmi consigli e voglio ringraziarli”.

La stampa ti invoca, ma Sarri ti impiega poco. “Non sono affatto impaziente. Ho 21 anni e sono consapevole dei miei margini di miglioramento. Devo migliorare certe qualità tattiche, specialmente nella fase difensiva. Come l'allenatore mi ha sempre detto, il talento o ce l'abbiamo o non ce l'abbiamo, quindi quello che mi manca è lavorare bene per imparare velocemente, e con Sarri impariamo molte cose , credimi”.

Napoli ti ricorda la città algerina di Mostaganem? (Ride) Sì, un po' è lo stesso mare ... Mi piacciono molto le spiagge algerine, specialmente quelle di Mostaganem e Orano che ho avuto il piacere di visitare.

Tu e il tuo amico Faouzi Ghoulam venite entrambi dalla Ligue 1, i vostri progressi vi sorprendono? “Ho sempre seguito le partite di Ligue 1 con mio padre. Già in Francia, Ghoulam non era male, e quando sono arrivato in Italia ho scoperto un grande giocatore. E’ fortissimo”.

Cosa si prova a giocare insieme a Mertens, Insigne, Ghoulam, Koulibaly e Hamsik?“Quando ero piccolo guardavo le loro gare ed ero un ammiratore di questi grandi giocatori che hai appena citato, quindi immagina un po' adesso che sono diventato il loro compagno di squadra a Napoli! A volte mi chiedo se sia tutto vero o soltanto un sogno.

Cosa ti consigliano? “Mi viene sempre chiesto di lavorare duramente in allenamento. Mi viene consigliato di essere paziente, aspettare la mia opportunità e di sfruttarla al massimo quando arriva”.

In Francia ci si chiedeva se era davvero il momento di trasferirsi in Italia, per te.“Sinceramente, non ascolto troppo quello che viene detto dalla stampa, sono d'accordo con la mia famiglia e abbiamo visto che Napoli era una buona scelta per la mia carriera. Quando ho firmato, mi è stato spiegato bene che il primo anno era per crescere ed integrarmi, e ho firmato senza alcuna remora”.

Giochi nel club di Maradona. “Sì, è fantastico. Mi piacerebbe incontrarlo. Mi hanno detto che era pazzesco, purtroppo non l’ho mai visto giocare. Dai video, però, si vede che era un genio”.

Parlaci un po' del tuo debutto in Champions League ... “Nella prima partita contro il Feyenoord, ero in tribuna. Poi ero in panchina contro il Manchester City, in trasferta. Ascoltare l'inno della Champions League mi ha entusiasmato. In seguito, ho fatto alcune apparizioni, compresa quella contro il Manchester City al ritorno. Ho provato a realizzare ciò che Sarri mi ha chiesto di fare. Il mister si fida di me, mi fa giocare, e cerco di cambiare la gara con degli assist o dei gol”.

Alcuni sostengono che sarai ceduto in prestito quest'inverno, è vero? “Sono a Napoli, Sarri si fida di me e finché nessuno verrà a dirmi che verrò ceduto in prestito a gennaio, io resto. Sono qui per imparare e provare a guadagnare minuti, voglio crescere grazie al lavoro col mister”.