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SABATO 13 GENNAIO 2018 - INTERVISTE

ASS. BORRIELLO: “NUOVO STADIO? NOSTRO COMPITO È METTERE A NORMA IL S. PAOLO INDIPENDENTEMENTE DA CHI CI GIOCA”


De Laurentiis è un imprenditore, soffre la burocrazia degli enti pubblici


 
     
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A cura di: Maria Villani
Fonte: Napolicalcionews.it

L’Assessore allo sport del Comune di Napoli Ciro Borriello, è intervenuto a Marte Sport Live su Radio Marte:

Stadio a Melito? Il Comune va avanti per la sua strada indipendentemente dalle scelte imprenditoriali di De Laurentiis, che può costruire lo stadio dove vuole. Ovviamente come tifoso preferisco il S. Paolo anche se ripeto che le scelte imprenditoriali possono anche  portare altrove. Il S. Paolo è lo stadio della Città di Napoli, nostro compito è metterlo a norma indipendentemente da chi vi gioca anche se vorremmo che ci giocasse il Napoli. Ogni stadio comunale ha problemi strutturali. Quando lo abbiamo detto noi 2 anni fa nessuno ci ha calcolato. De Laurentiis porta avanti un suo progetto e se vorrà investire altrove resteremo sempre tifosi della maglia azzurra. Mi auguro per  il bene del Napoli che si  realizzi la possibilità di avere la cittadella sportiva e un impianto di proprietà, cosa fondamentale per gli investimenti di un club, cosa che vuol dire crescita anche nel business perché il calcio va anche in questa direzione. Tra ristrutturazione del S. Paolo e nuovo stadio la città è divisa. Una parte dei tifosi, buona parte, vorrebbe maggiore sinergia tra comune e Calcio Napoli, noi siamo sempre stati disponibili. Conosco le normative e non mi sbilancio: sarei curioso di conoscere le normative a cui fa riferimento il sindaco di Melito quanto ai terreni, ci sono delle tempistiche chiare. Quanto alla tifoseria divisa sullo stadio ci vorrebbe un bel referendum popolare anche se mi sembra che l’orientamento generale sia veder continuare a vincere al S. Paolo anche se l’impianto non è ancora in condizione. Se De Laurentiis fa sul serio per il nuovo stadio? Anche in passato ha fatto indagini in città  o provincia; con certezza lui ha grande interesse in questo e lo sappiamo, non è affatto  un segreto. La ricerca di De Laurentiis va vista anche in funzione di un patrimonio immobiliare. Ripeto, il presidente può andare dove vuole. Con de Magistris non ho ancora parlato in merito pur essendoci incontrati ieri. Abbiamo sempre offerto a De Laurentiis un utilizzo più intensivo dello stadio. De Laurentiis è un imprenditore e in quanto tale per lui è una tragedia confrontarsi con la burocrazia degli enti pubblici, si sente un po’ bloccato e capisco la sua sofferenza. Dico che se vuol fare la cittadella del Napoli la può fare, ma dico anche meglio continuare la storia qui. Pista atletica da demolire? La debolezza finanziaria ci ha un po’ bloccati fin qui con il blocco della spesa, anche il blocco della corte dei conti; ora siamo un po’ più liberi e in pole position per cominciare tutto quello che è pronto. Adesso vi è stata una delibera da 480mila Euro su antincendio, balaustre e bagni e la settimana prossima avremo una riunione operativa. I sediolini? La nomina del commissario ad acta ci renderà pronti per fare in modo che siano pronti per la fine della stagione. Mediare? Dico sì alla mediazione politica, ai compromessi invece dico no, con nessuno”.